Abruzzo Open Day Winter

di Michele Suraci

Qualche settimana fa ricevo una telefonata dal mio amico nonché collega Travel Blogger Manuel Santoro del blog I Viaggi di Manuel, il quale mi invitava alla due giorni di cicloturismo organizzata dagli amici di Bike Life. Un evento parte della lungimirante promozione turistica del territorio Abruzzese in bassa stagione , voluta dalla Giunta Regionale. “Abruzzo Open Day Winter” Ovviamente ho accettato molto volentieri l’invito ed eccomi quindi a raccontarvi com’è andata.

Pronto per partire

Pronto per partire

Giorno 1 – Tour delle Colline Pescaresi – Abruzzo Open Day Winter – 90Km – 1029m D+

Il Gran Sasso ci ha osservato sempre, 2912 metri di roccia, l’anima di questo territorio, è sempre stato davanti ai nostri sguardi. Un pò come la stella polare che in passato ha riportato a casa generazioni di marinai. Questa enorme roccia ci ha guidato nel bellissimo territorio delle colline pescaresi. Vigne, colline, storia, mare e sole, insieme al buon cibo. Un ottimo leitmotiv che ci ha accompagnato durante tutta la nostra pedalata di sabato 29 ottobre insieme agli amici di BikeLife ed ai campioni professionisti ed ex-pro che hanno pedalato con noi come Paolo Savoldelli, Jonathan Ciavattella, Rodolfo Massi, Michele Scarponi, la famiglia Masciarelli e molti altri.

Le vigne nelle Colline Pescaresi

Le vigne nelle Colline Pescaresi

Il Percorso

 

Siamo partiti dal lungomare di Pescara, all’altezza di Montesilvano siamo entrati nelle colline. Poco dopo Madonna Degli Angeli ci siamo fermati a fare una sosta alla Cantina San Lorenzo dove abbiamo potuto degustare un Montepulciano d’Abruzzo strepitoso. Non nascondo di aver provato a fare rifornimento nella mia borraccia, ma non è stato possibile e sicuramente è stato meglio così altrimenti avrei rischiato di andare a dritto in qualche curva.

Degustazione San Lorenzo Vini

Degustazione San Lorenzo Vini

Abbiamo proseguito poi per Penne, l’inizio della salita che poi ci ha portato verso Pianella dove ci siamo fermati a pranzo al B&B Antica Pianella. Abbiamo mangiato scaldati dal sole a bordo piscina con prodotti locali a Km 0. Inoltre questa zona è rinomata per la produzione dell’ottimo olio, quindi le bruschette non sono certo mancate. E’ stata un’ottima occasione anche per socializzare e scambiare le nostre impressioni sul tracciato e sul territorio che stavamo visitando, anche insieme ai campioni che sono stati sempre disponibili.

B & B Antica Pianella - Tra una bruschetta e l'altra insieme a Paolo Savoldelli

B & B Antica Pianella – Tra una bruschetta e l’altra insieme a Paolo Savoldelli

Ripartire è stato un pò difficile, ma fortunatamente ci aspettava la parte meno impegnativa che serviva per rientrare a casa e chiudere l’anello, tutta in leggera discesa. Una parte del percorso altrettanto bella che ci ha regalato dei bellissimi scorci sul mare dalle colline.

La sera siamo andati tutti insieme a cena al Chiodo Fisso, un locale in pieno centro dove abbiamo mangiato una quantità pazzescha di antipasti caldi e freddi insieme agli Arrosticini, che non possono mai mancare in Abruzzo.

Arrosticini Abruzzesi

Arrosticini Abruzzesi

Giorno 2 – La Porta dei Trabocchi – Abruzzo Open Day Winter

E’ la giornata della Mountain Bike! Il tempo è bello anche oggi e forse un pò meno freddo. Ci troviamo davanti agli uffici di Bike Life a Francavilla al Mare. Prima della partenza c’è il momento della consegna delle biciclette a tutti quelli che hanno richiesto il noleggio. A molti vengono consegnate delle e-bike di nuova generazione. Ho voluto provarla anche io che sono abituato a pedalare con la bici da corsa.

Il Percorso

L’itinerario di oggi è abbastanza lineare, da Francavilla al Mare si pedala sul lungomare fino a salire ad Ortona per raggingere il Castello Aragonese. Da qui solo i più coraggiosi scendono la scalinata in sella alla bici, io me la sono caricata sulle spalle.

Ortona - Castello Aragonese

Ortona – Castello Aragonese

Dopo poco intercettiamo il vecchio tracciato della ferrovia, passiamo anche all’interno di una stazione dismessa. Sembra di stare in un posto dimenticato da Dio. Suggestivo, quasi surreale. Pedalare sulla vecchia massicciata dalla quale sono stati rimossi i binari, non è molto semplice, ma comunque è divertente.

La porta dei Trabocchi

La porta dei Trabocchi

Alla nostra sinistra c’è il mare che si infrange sugli scogli, i trabocchi sembrano opere d’altri tempi, sospesi tra cielo e mare. Sembra ancora di vedere vecchi pescatori con barba lunga e berretto di lana. In realtà queste strutture oggi sono convertite alla ristorazione. Prima di fermarci in una di queste per pranzo, raggiungiamo la spiaggia di Cala Turchino.

Panorama da Cala Turchino

Panorama da Cala Turchino

L’itinerario di ritorno è sostanzialmente lo stesso. La giornata scorre veloce tra risate, sole e salmastro. L’Abruzzo è in grado di offrire tutto questo. Una bicicletta un pò di fatica e tanta meraviglia!

 

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