Da Castellar de la Frontera ad Arcos de la Frontera

di Michele Suraci

Ci vogliono meno di 300 chilometri per arrivare ad Arcos de la Frontera da Castellar de la Frontera, ci sono tante cose da vedere. Nonostante nel mio itinerario abbia proposto diverse soste, ce ne sarebbero state altrettante da fare.

Arcos de la Frontera – Mappa

 

Da Castellar de la Frontera a Cadice

La mattina presto l’aria è frizzante, c’è un silenzio incredibile. A Castellar de la Frontera abbiamo dormito nel bel mezzo di una foresta. Ci mettiamo subito in movimento però perché dobbiamo raggiungere la nostra prima destinazione, Gibilterra.

Gibilterra

Ho inserito Gibilterra nel mio itinerario perché è una parte importante e storica limitrofa alla regione dell’Andalusia. E’ stato un territorio conteso da sempre. Già nel medioevo, intorno al 711 fu occupata dagli Arabi e dai Berberi. Nel 1.727, successivamente al trattato di Ultrecht, con il sacrificio di oltre 1.800 soldati, la Rocca di Gibilterra fu definitivamente annessa ai territori d’Oltremare del Regno Unito. Ma la storia è ancora più antica perché nel 1.848 furono trovati i primi resti dell’uomo di Neanderthal, ancora prima che fosse scoperto nella valle Tedesca di Neander.

Gibilterra - Arcos de la Frontera

Gibilterra

A Gibilterra si viene principalmente per la salita alla Rocca e per la curiosità di oltrepassare la pista dell’Aeroporto con la propria auto. Purtroppo a noi non è andata molto bene perché la rocca era avvolta completamente dalla nebbia. Abbiamo aspettato un pò ma poi abbiamo deciso di riprendere il nostro giro.

Gibilterra - Arcos de la Frontera

Gibilterra, la rocca avvolta dalla nebbia

Tarifa

In poco meno di un’ora, da Gibilterra si raggiunge Tarifa (45Km), il punto più a sud d’Europa. La prima cosa che sono andato a vedere è la Puerta de Jerez che fu eretta dopo la Reconquista della città. Apprezzabile per il suo stile mudejar, prosecuzione immediata dello stile Arabo-Andaluso.

Puerta de Jerez

Puerta de Jerez

Successivamente sono andato in Calle Guzmán per accedere al Castillo de Guzmán. Purtroppo era chiuso per lavori, ho potuto ammirarlo solo dall’esterno, passeggiando lungo la spiaggia.

Castillo de Guzmán

Castillo de Guzmán

La cosa che più ho apprezzato a Tarifa è il Valdevaqueros. E’ un tratto di costa a nord, appena fuori Tarifa. Il Paradiso degli amanti del mare, della vela, del surf e del kitesurf. Purtroppo negli ultimi anni è oggetto di una lotta tra l’amministrazione comunale, che vorrebbe costruire, ed un comitato che vorrebbe conservare la natura e lo spirito attuale di questo posto. Io ovviamente mi auguro che abbia la meglio il comitato, speriamo che la ragione prevalga sugli interessi.

Valdevaqueros

Valdevaqueros

Faro de Trafalgar

Per raggiungere il Faro de Trafalgar si deve andare fino a Los Canos de Meca, un luogo che fu in voga per una rinomata comunità hippy, e raggiungere la spiaggia. Da qui si vede il promontorio con il faro. A largo di questa punta ci fu la storica battaglia dove l’Ammiraglio Nelson con le sue truppe Inglesi, annientò le truppe Spagnole.

Trafalgar

Trafalgar

Cadice

Ci lasciamo alle spalle il Faro di Trafalgar e dopo circa un’ora di auto (60Km) raggiungiamo la Città di Cadice. Dal punto di vista storico è sicuramente la tappa più importante di questo itinerario. Cadice probabilmente è la città più antica di Europa. L’antico nome di Gadir gli fu dato dai Fenici. Ci sono tracce certe della sua esistenza almeno dall’VIII secolo a.C. Successivamente fu terra dei Romani.

Cadice è tornata ad essere importante dopo la scoperta dell’America. Infatti da questo porto Cristoforo Colombo salpò per il suo secondo e quarto viaggio verso le Americhe

Cadiz, dalla Torre de Poniente

Cadiz, dalla Torre de Poniente

Arcos de la Frontera

Finalmente sta per arrivare il momento della nostra ultima destinazione di giornata, Arcos de la Frontera. Raggiungiamo questa cittadina dopo circa 45 minuti di auto (60Km).  Siamo sorpresi dal panorama che abbiamo di fronte. Arcos de la Frontera è completamente arroccata su un promontorio, tutta bianca in pieno stile Pueblos Blancos. Probabilmente la cosa più bella da vedere è proprio il panorama dal basso, prima di arrivare.

Arcos de la Frontera

Arcos de la Frontera

Anche le vie e gli stretti vicoli sono molto caratteristici, è una cittadina piacevole da visitare e soprattutto come sosta per pernottare. Io ho dormito all’Hotel Los Olivos che ho trovato con Weekendesk.

Abbiamo cenato all’aperto, a settembre in Andalusia fa ancora molto caldo. Subito dopo siamo andati a riposare. Il giorno dopo avremo ancora un’altra bella giornata di tour in questa fantastica regione della Spagna.

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