Fotografare il Safari

di Michele Suraci

Fotografare il Safari, tutti gli amanti della natura, delle fotografia e dei viaggi, prima o poi affronteranno questa situazione. Il dubbio è lo stesso per tutti: sarò pronto? Avrò la giusta attrezzatura?

Io ho affrontato diverse situazioni durante i miei safari e naturalmente vi posso dire che c’è sempre da imparare. Le variabili sono molte. La luce, la distanza del soggetto, le caratteristiche della vostra attrezzatura e ovviamente non ultima la composizione dell’inquadratura.

fotografare il safari

Tanzania, Tarangire National Park

Fotografare il safari, quale attrezzatura?

Il safari è una esperienza che non capita tutti i giorni. Se stai leggendo questo articolo vuol dire che sei anche appassionato di fotografia, a tal punto di investire sulla tua attrezzatura in occasione di questo viaggio. 

La macchina fotografia

In molti articoli della mia rubrica “Fotografia e Viaggi” ho sempre dato consigli indipendentemente dal tipo di macchina fotografica utilizzata. Per fotografare il safari è tutto un altro discorso. La macchina che devi usare è una reflex. E’ veloce e reattiva, gli animali non ti aspettano e devi cogliere l’attimo.

Serengeti, Ghepardo che scruta la sua preda

Serengeti, Ghepardo che scruta la sua preda

Oggi ci sono anche le mirrorless e le più avanzate hanno superato la qualità di alcune reflex di livello medio. Però vorrei provarle in situazioni di stress come vibrazioni, polvere e sbalzi enormi di temperatura, che sono poi le condizioni che affronti durante un safari.

La soluzione ottimale per fotografare il safari potrebbe essere avere due corpi macchina con due obbiettivi montati o in alternativa una reflex con una ottica fissa a lunga focale per le fotografie naturalistiche ed un’altra reflex o mirrorless con una ottica zoom con un minimo di grandangolo e che arrivi ad 80/100mm per le fotografie di panorama ed i ritratti delle persone. Oggi le reflex o mirrorless di un certo livello sono tropicalizzate bene. Questo vuol dire che sono resistenti a polvere ed umidità. Ma se ti metti a cambiare ottica durante il safari, oltre ad avere il 90% di possibilità di perdere lo scatto, la polvere entrerà sicuramente.

Le ottiche per fotografare il safari

Ciò che è indispensabile è un teleobiettivo od un buono zoom che abbia una focale massima di almeno 300mm. Io preferisco l’ottica fissa. Lo zoom ha dei pro e dei contro. La cosa positiva di uno zoom è principalmente quella di essere versatile. Ti offre più tipologie di foto in relazione alla distanza del soggetto. Il contro però è che non avrà mai la qualità e la precisione di un teleobiettivo con ottica fissa. Io durante il safari fotografo con un 300mm.

Fenicotteri Rosa nel Serengeti National Park - 300mm ottica fissa

Fenicotteri Rosa nel Serengeti National Park – 300mm ottica fissa

Potrebbe essere utile avere con se un moltiplicatore di focale, riduce le aperture di diaframma, ma in genere durante il safari c’è sempre tanta luce e non dovrebbe essere questo un problema.

Un’altra ottica da portare con se potrebbe essere uno zoom con un pò di grandangolo ed un pò di ingrandimento. Per esempio un 15-85mm oppure un 24-105mm da montare su un’altro corpo macchina. Così da evitare i problemi di polvere e di perdite di tempo.

Attrezzatura accessoria per fotografare il safari

  • Cavalletto e/o monopiede. Metto sempre in valigia un cavalletto compatto. Questo oggetto va nella valigia in stiva, non commettete l’errore di metterlo nel bagaglio a mano perché altrimenti resterà in aeroporto. Parlando con sincerità, durante un safari probabilmente lo userete per pochi scatti e probabilmente potreste farne anche a meno. Valutate, se avete spazio e kg a disposizione in valigia, portatelo.
  • Una spugna o un sacchetto con dei legumi di piccole dimensioni. Queste due cose saranno il vostro cavalletto. La maggior parte delle fotografie del safari saranno scattate a mano libera con la macchina fotografica appoggiata sul montante della Jeep. Utilizzate una spugna fissata con un elastico all’obiettivo oppure un sacchetto con dei legumi per appoggiarvi e dare stabilità alla foto.
  • Schede di memoria. Durante un safari si scattano molte fotografie. Non rischiate di rimanere a secco e magari di dovervi limitare metà giornata con la paura di non avere più memoria. Tante schede di medie dimensioni. Io preferisco il taglio da 8GB. Considerate che potrebbero rompersi. Più sono grandi e più foto perderete in caso di rottura.
  • Kit di pulizia. Premesso che non dovete impazzire a pulire l’attrezzatura durante il safari. E’ fondamentale avere un paio di panni in microfibra ed una pompetta per l’aria. Non utilizzate le bombolette di aria compressa. Potrebbero spingere la sabbia all’interno della macchina fotografica. Non passate mai il panno sulla lente, potreste graffiarla con la sabbia che credete di aver rimosso. Colpite la lente e la macchina fotografica con il panno dal basso verso l’alto e fate fare il resto alla gravità. Utilizzate la pompetta se vedete qualche granello in posizioni critiche.

Nell’articolo Attrezzatura Fotografica da Viaggio ho analizzato in dettaglio tutta l’attrezzatura accessoria utile e indispensabile da portare con se in viaggio.

 Le impostazioni fondamentali da ricordare

Dovete imparare dove e come modificare rapidamente queste impostazioni. Scattando le fotografie durante il vostro safari vi dovrà venire naturale passare da una impostazione all’altra.

Aree di messa a fuoco

Nel mirino della vostra reflex, ogni volta che mettete a fuoco, si illuminano alcuni rettangoli. Sono le aree di messa a fuoco. Di default sono automatiche, ma per la fotografia naturalistica avrete la necessità di concentrare la messa a fuoco in una determinata area dell’inquadratura. Generalmente ci si muove in queste aree del mirino con un joystick posizionato sul dorso della reflex.

Aree di messa a fuoco

Aree di messa a fuoco

Tipo di esposizione

Quasi sempre sarà perfetta la misurazione della luce valutativa. Occasionalmente potrebbe tornare utile utilizzare invece la funzione Spot o Misurazione pesata al centro. Questo in modo particolare se il soggetto è posizionato in un luogo con forte contrasto di luce rispetto allo sfondo. Potrebbe essere il caso di un leone all’ombra di una acacia spinosa, dove il resto dell’inquadratura è esposta alla luce diretta del sole. Se non impostate su spot il Leone verrà inevitabilmente scuro.

Selezione modo si misurazione

Selezione modo si misurazione

Messa a fuoco manuale e automatica

Con la precisione dei motori di messa a fuoco delle reflex e degli obiettivi di oggi, non ha senso ostinarsi ad utilizzare la messa a fuoco manuale. Meglio concentrarsi sull’inquadratura e sulla propria creatività. Ci sono situazioni però, specialmente durante un safari, dove è necessario tecnicamente utilizzare la messa a fuoco naturale. Il classico esempio è l’animale parzialmente oscurato da un cespuglio o dall’erba secca. La messa a fuoco automatica potrebbe entrare in crisi e mettere a fuoco immediatamente prima su questi ostacoli fisici.

Errore di messa a fuoco automatica ingannata da un filo d'erba

Errore di messa a fuoco automatica ingannata da un filo d’erba

Scatto singolo o scatto in sequenza

Non amo lo scatto in sequenza, la memoria a disposizione è sempre limitata ed io, specialmente durante un safari, posso fare anche 400/500 foto al giorno. Non mi va di rischiare di sprecare scatti perché ho premuto un pò di più il tasto di scatto. Però durante un safari, all’improvviso si potrebbe animare la situazione e ti si potrebbe materializzare a pochi metri di distanza una scena di caccia. Lo scatto in sequenza ti può far cogliere alcuni fotogrammi e particolari, invisibili alla velocità di un felino. 

Sensibilità ISO

Durante il giorno, se non in condizioni particolari di scarsa luce dovute al cattivo tempo, scatto con il valore ISO impostato su 400. Ma può capitare durante il safari, magari a fine serata rientrando al vostro lodge, di voler fare una fotografia di panorama oppure per un avvistamento eccezionale. Sarà fondamentale aumentare la sensibilità ISO perché probabilmente vi troverete a dover scattare a mano libera.

Queste funzioni le ho approfondite in un precedente articolo della rubrica Fotografie a ViaggiConoscenza della Macchina Fotografica

Fotografare il safari, quali tecniche?

Non vi starò a fare un trattato su quali tecniche fotografiche utilizzare. In questo articolo vi ho consigliato l’attrezzatura base e fondamentale da avere con se durante un safari. Vi ho consigliato anche le impostazioni base per avere buoni risultati. Le tecniche di ripresa sono solo l’espressione della vostra creatività mediante l’utilizzo di questi strumenti.

La cosa più importante è di non utilizzare il mirino della macchina fotografica come se fosse un mirino di un fucile. Non necessariamente il soggetto deve essere al centro dell’inquadratura. Date movimento alle vostre fotografie decentrando il soggetto.

Rinoceronte al tramonto nel Kruger National Park

Rinoceronte al tramonto nel Kruger National Park

Studiate e gustatevi i reportage fotografici dei fotografi professionisti, magari quelli della National Geographic, in modo da memorizzare alcune tipologie di scatti. 

Documentatevi in rete sui comportamenti degli animali che vi aspettate di incontrare, con queste informazioni sarete in grado di interpretare i loro comportamenti, invisibili a chi invece non sa cosa sta osservando.

Soprattutto, divertitevi ed ogni tanto fermatevi, posate la macchina fotografica sul sedile delle Jeep e godetevi il momento, memorizzatelo nella vostra mente e passatelo al vostro cuore, quelle immagini le porterete sempre con voi!

Boarding Pass – Puntata 02/2017

 

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2 commenti

Il mondo secondo Gipsy 20 Gennaio 2017 - 09:24

brvao, soprattutto per la frase finale, c’è chi dimentica di godersi quello che ha davanti!

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Michele Suraci 20 Gennaio 2017 - 09:48

Grazie! 🙂

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