Fotografare in verticale, quando e come

di Michele Suraci

Fotografare in verticale è una pratica che negli ultimi decenni è stata messa da parte sempre di più. Il motivo principale ritengo che sia l’avvento della fotografia digitale e la quasi totale scomparsa delle foto stampate su carta. Consultiamo il nostro archivio fotografico direttamente dall’Hard Disk. I Monitor di oggi sono tutti in formato 16/9 e le fotografie verticali risultano sempre molto piccole rispetto alla potenzialità dello schermo.

La conseguenza è che stiamo abbandonando la fotografia verticale che invece nasconde molte sorprese ed alcuni vantaggi.

Quando fotografare in verticale

Non ci sono delle regole ben precise per la scelta della tipologia di inquadratura. Prevale molto la componente artistica. Fotografare in verticale vuol dire comunque rispettare le regole principali di composizione dell’inquadratura con la regola dei terzi. Ve ne ho parlato spesso nella mia rubrica “Fotografia e Viaggi”

Valutare bene il soggetto

Molto dipende dal soggetto. Se in questo predomina la dimensione verticale, probabilmente riempire l’inquadratura di una foto orientata verticalmente sarà la scelta migliore, piuttosto che utilizzare un grandangolo e forzare lo scatto in orizzontale.

In questo esempio siamo a Las Vegas. La foto orizzontale in realtà è abbastanza piatta e non rende giustizia al complesso di grattacieli. La seconda foto in verticale, raffigura un particolare e ci regala una doppia via di fuga. In verticale dal basso verso l’alto e poi verso destra grazie alla particolare conformazione della costruzione.

Contesto e profondità dello sfondo

La fotografia verticale può regalare una profondità spaziale esaltando le vie di fuga dello sguardo. Quindi analizzando il contesto e lo sfondo, se non si tratta di un panorama, fotografare in verticale potrebbe dare quel qualcosa in più rispetto alla ormai standardizzata fotografia orizzontale.

Esempio foto verticale con profondità spaziale

Esempio foto verticale con profondità spaziale

Ritratto in primo piano

Quando si sta facendo un ritratto in primo piano, fotografare in verticale è praticamente obbligato. L’eccezione potrebbe essere nel caso in cui volessi riprendere un dettaglio del volto come gli occhi. In questo caso diventerebbero il soggetto e allora sarebbe più corretto scattare in orizzontale. Come vedi non ci sono delle regole matematiche, ma piuttosto sarà la propria padronanza in fase ci costruzione dell’inquadratura che ti farà fare la scelta definitiva.

Questa foto poteva essere scattata solo in verticale

Questa foto poteva essere scattata solo in verticale

Vincoli dovuti all’utilizzo finale

Sembrerà banale, ma l’utilizzo finale della fotografia può determinare la scelta sulla composizione verticale od orizzontale. Se devo realizzare una copertina di una rivista o di un libro, converrà cercare lo scatto giusto già in fase di realizzazione piuttosto che in post-produzione con un elementare taglio. Permettetemi un pò di promozione, come esempio vi riporto la copertina del mio e-book “La mia Patagonia”

La Mia Patagonia

La Mia Patagonia

Fotografare in verticale, quale formato?

Probabilmente la scelta del formato, insieme alla regola dei terzi per la composizione dell’inquadratura, sono gli unici parametri oggettivi da considerare quando si compone una fotografia verticale. Il formato 3/4 (equivalente al 4/3 orizzontale) è sicuramente i più indicato per fotografare in verticale. Anche per una questione di visione a video con i monitor e televisori di oggi. Più è lunga una fotografia e peggio si vedrà. Assolutamente sconsigliato il 2/3 o il 16/9.

Se hai bisogno di altre informazioni commenta l’articolo, ti risponderò molto volentieri!

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