Icefields Parkway – Canada e Alaska – Tappa 3

di Michele Suraci

Immaginavo che la tappa di oggi lungo la Icefields Parkway sarebbe rimasta nella storia di questo viaggio, ho sperato per settimane che non piovesse e che il cielo fosse pulito o al massimo con qualche nuvola per poter godere a piedo dei panorami che solo in fotografia avevo parzialmente intravisto. La mattina ho aperto la finestra della camera e non ci volevo credere, dopo due giorni un pò nuvolosi finalmente cielo terso e blu intenso, sono stato accontentato!

Bow Lake

Bow Lake

Ci svegliamo presto perchè la giornata sarà lunga e faticosa, alle 7.00 facciamo colazione e ci mettiamo in macchina, dopo circa 95Km della Icefield Parkway, una delle strade più spettacolari del mondo, arriviamo a Bow Lake dove avevo già messo in programma di percorrere il sentiero n°52 “Bow Glacer Falls” lungo circa 10Km per 155m di dislivello.

Appena scesi di macchina il panorama dalle sponde del Bow Lake è impressionante, acqua cristallina con milioni di sfumature che arrivano fino alla tonalità del turchese, ghiacciai e montagne rocciose che si riflettono e si tingono dei colori del lago, pini duglas e cedri alti 30mt che messi a confronto con le montagne sembrano fili d’erba, è un sogno.

Sentiero 53 - Direzione Bow Falls

Sentiero 53 – Direzione Bow Falls

Iniziamo a percorrere il sentiero ed il lago si trasforma nel letto del torrente generato dallo scioglimento del ghiacciao a monte, il rumore dell’acqua che leviga i ciottoli è sordo ed ovattato, dipenderà probabilmente proprio dalla temperatura dell’acqua che non supera i 4°C.

Bow Falls

Bow Falls

Superiamo una piccola montagna e ci si apre di fronte un’altra vallata dove in fondo, appesa ad una parete rocciosa, sgorga la cascata formata direttamente dallo scioglimento dei ghiacciao che si trova sull’altipiano soprastante. Tutto è grande e non ci sono punti di riferimento quindi la nostra vista è ingannata, il tragitto fino alla cascata che sembrava potesse essere percorso in 20 minuti si è rilevato poi più lungo tale da occuparci un ora e mezza.Arrivati alla cascata ci mettiamo a sedere su una roccia per una ventina di minuti, contempliamo la natura che ci circonda e che ci avvolge facendoci sentire un pò parte di questo spettacolo ed un pò estranei, sicuramente soli.

Percorrendo spesso sentieri di montagna nelle mie vacanze ho imparato già da tempo che a ritorno il panorama è sempre diverso rispetto all’andata, infatti il Bow Lake dai mille colori visto in piano all’andata, appare come un’oasi nell’immenso verde dei boschi canadesi visto in quota dal ritorno.

Torniamo alla macchina che avevamo lasciato nel parcheggio di un piccolo lodge con tavola calda in posizione strategica e visto che sono le 12 decidiamo di godere ancora un pò di questo panorama quindi prendiamo un sandwich da consumare in un tavolo da pic-nic con vista lago…tutto perfetto tranne il cibo, c’era una salsa piccante letteralmente infuocata!! Ancora oggi a pensarci mi lacrimano gli occhi…sono solo le 12.30 ed abbiamo percorso solo 95Km dei 270 che separano Banff da Jasper, abbiamo ancora molte cose da fare e vedere, in macchina!!

Peyto Lake

Peyto Lake

Dopo appena 6Km facciamo un’altra veloce sosta a Peyto Lake dove con un sentiero, apparentemente adatto anche ai diversamente abili, ma con una pendenza improponibile, si raggiunge un affaccio panoramico. In questa vallata sono rimaste un pò di nuvole accumulate dal giorno prima, ma non rovinano affatto la vista di questo posto surreale. Le fitte foreste verdi, il grigio delle montagne rocciose ed il turchese dell’acqua del lago rendono il paesaggio unico nel suo genere, molti mi domandano : ma è finto? Tutto vero…la natura!

Morena Frontale Athabasca Glacier

Morena Frontale Athabasca Glacier

Ci rimettiamo in movimento, abbiamo ancora un’altra cosa importante da vedere con tanto di escursione, dopo circa 85Km di strada che ad ogni metro ci regala delle viste stupende, arriviamo all’Athabasca Glaciers. Percorriamo un sentiero a piedi che ci porta all’inizio dell’ultima “lingua” di ghiaccio che scende dal monte Athabasca. E’ impressionante vedere i cippi piantati nel terreno che indicano il limite del ghiacciaio dalla fine dell’800 ad oggi facendoti visualizzare l’estrema velocità con cui si sta ritirando. Probabilmente tra poche decine di anni non ci sarà più!

Snocoach

Snocoach

Parcheggiamo al centro visite del ghiacciao ed acquistiamo un biglietto per un passaggio sullo “snocoach”, un mezzo speciale con ruote giganti, adatto a viaggiare su forti pendenze e su terreni ghiacciati. In pochi minuti veniamo letteralmente traghettati alla fine dell’ultimo livello dell’Athabasca Glacier, sembra di stare su un’altro pianeta. Ci saranno circa 8-10°C ma siamo sul ghiaccio, sfumature dal blu notte, al cobalto fino ad arrivare al bianco. L’acqua sgorga da ogni parte del ghiacciaio che abbia un minimo di pendenza, ho provato a toccare quest’acqua ed è talmente gelida che il ghiaccio a confronto semrba bollente.

Il resto lo potete ammirare dalle fotografie, in questa giornata abbiamo visto delle cose stupende, diverse tra loro, questi 270Km da soli valgono il viaggio.

Athabaska Glacier

Athabaska Glacier

Percorriamo gli ultimi 100Km che ci separano da Jasper, il panorama non accenna ad appiattirsi e ci accompagna fino all’albergo, posizione centrale in stile retrò, molto bello e confortevole, categoria decisamente superiore alla media. Dormiremo 2 notti al Park Place Inn di Jasper. Facciamo una bella doccia, recuperiamo le forze ed andiamo a cena, decidiamo di darci alla pizza e birra, niente male. Si va a letto?? Direi proprio di si…

Schede di dettaglio con mappe e info utili

Scheda di dettaglio 8/9 Agosto

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