India del Nord Tappa 1- Varanasi

di Michele Suraci

L’idea di questo viaggio in India nasce qualche anno fa. Nel 2008 avevo già i visti sul passaporto, ma purtroppo gli attentati di quel Natale mi costrinsero obbligatoriamente a cambiare programma, la Farnesina non ci fece partire. Nella primavera del 2014 ho ripensato a questo viaggio, mi sono procurato finalmente il visto per il passaporto ed ho riprogrammato il viaggio per le festività Natalizie 2014/2015. Finalmente il 22 dicembre sono partito da Pisa con un volo British Airways per New Delhi, via Londra. L’avventura comincia!

Itinerario

Questo è il nostro itinerario programmato, a parte la prima tappa a Varanasi in aereo, il resto è un anello che abbiamo percorso in senso antiorario con il primo trasferimento da Delhi a Jodhpur in treno notturno, per poi proseguire in auto.

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A Nuova Delhi non dobbiamo nemmeno uscire dall’aeroporto, abbiamo subito un volo per Varanasi, giusto il tempo di raggiungere il Terminal dei voli nazionali. Per i voli interni ci siamo serviti della compagnia Low Cost IndiGo, sia all’andata che a ritorno sulla tratta Delhi/Varanasi, mi sono trovato abbastanza bene.

Tappa 1 – Varanasi – 23/25 Dicembre

Varanasi, sicuramente uno dei posti più caotici, caratteristici e sfacciati del nostro viaggio. Tutti gli eventi naturali della vita avvengono sotto la luce del sole, dai riti religiosi, ai momenti di “igiene personale” fino alla morte. E’ una delle città più antiche del mondo ed i pellegrini hindu la considerano come meta ideale per pellegrinaggi e proprio per la morte. Se si muore a Varanasi, si interrompe il ciclo di reincarnazioni ottenendo così la moksha.

Varanasi è caratterizzata principalmente dai Gath, scalinate che scendono fino al fiume raggiungendo il pelo dell’acqua, inoltre dai molteplici templi e dalle infinite cerimonie che si spalmano all’interno della giornata. Visitare Varanasi, o Benares (il vecchio nome) significa semplicemente passeggiare lungo queste scalinate ed osservare le persone e gli avvenimenti che vi stanno intorno. Per fare delle ottime fotografie potrebbe bastare scegliere uno sfondo preferito ed aspettare tutta la giornata, senza fare nemmeno un passo. Le persone, le situazioni, verranno da soli alla tua macchina fotografica.

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Ganga Aarti

Da non perdere in assoluto sono i riti di Abduzione al mattino, magari con un giro in barca, inoltre il lavaggio dei panni nelle ore centrali della giornata, le cerimonie di cremazione alla sera presso il Manikarnika Gath e l’Harishchandra Gath e sempre alla sera, probabilmente il momento più suggestivo, il rito del fuoco Ganga Aarti dove i religiosi (Hindu) offrono un vassoio con il fuoco, petali, canfora, burro purificato ed immagini sacre. Questo rito fa parte della “puja” , complesso di cerimonie giornaliere della religione Hindu.

Il Ganga Aarti viene svolto mentre i fedeli e i religiosi cantano delle preghiere, inoltre di sottofondo un suono continuo di campanelli, molto suggestivo e mistico.

 

Oltre ai Gath e alla Città Vecchia, vi consiglio di visitare anche Sarnath, antica città a 10Km da Varanasi dove ebbe inzio la predicazione di Buddha, per questo sacra al Buddismo. In questa città potrete trovare il tempio Buddista ed il museo archeologico, nei pressi anche una grande statua di Buddha. Noi ci siamo stati il secondo giorno, dopo aver assistito ai riti del mattino ci siamo trovati con il nostro autista e la nostra guida.

Generalmente ci piace essere autonomi, ma per questa prima destinazione abbiamo deciso di reperire una guida che ci spiegasse e ci aiutasse a comprendere ogni momento della giornata ed il significato delle varie cerimonie. Non vi affidate alle molteplici guide che si offrono volontare lungo la strada come unica soluzione possibile, noi ci siamo rivolti direttamente all’agenzia locale Surya Residient, che ci aveva già aiutato ad organizzare tutto il resto del viaggio.

Il tessitore di seta

Il tessitore di seta

Rientrando a Varanasi potrete fare una sosta in uno dei tanti laboratori artigianali di tessitura della seta. Non è una zona famosa per la produzione, la seta grezza arriva da altre zonde dell’India e del sud est asiatico, ma sono specializzati nella tessitura e nella lavorazione con telai, alcuni molto antichi, dove sapienti artigiani, lavorando solo con la memoria, intrecciano migliaia di fili di molteplici colori, producendo circa 5cm di tessuto ogni giorno.

Dopo aver assistito alle varie fasi della lavorazione, come per ogni cosa in India, bisogna “pagare pegno”, ma è anche giusto così. Ci siamo messi a contrattare per l’acquisto di alcuni articoli, ed è stato molto divertente ed anche uno svago che ci ha allontanati per qualche ora dal caos e dalle scene, a tratti crude, che ti offre Varanasi.

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Abduzioni del mattino

Concludendo questa prima parte di racconto, primo viaggio in India, prima destinazione Varanasi, direttamente dall’Italia, devo dire che l’impatto è stato notevole.

E’ un mondo completamente differente al nostro, vi riporto la prima scena osservata passeggiando sui Gath : una persona in ginocchio a mani nude raccoglieva escrementi di mucca e li gettava nel Gange, a pochi metri di distanza da un’altra persona che, sempre nel Gange, aveva appena bagnato lo spazzolino per lavarsi i denti….

Ambientarsi, e soprattutto capire le persone per iniziare a fotografarle, non è stato facile. Normalmente, durante i miei viaggi, inizio a sentirmi a mio agio con la macchina fotografica il terzo giorno, ma quì ho dovuto cominciare da subito. Durante l’organizzazione di questo viaggio ho dato la priorità alla quantità e alla qualità delle cose da vedere, quindi inserire come prima tappa Varanasi è stata una necessità che mi ha permesso poi di spingermi fino a Jaisalmer e di visitare località rurali, fuori dai percorsi turistici di massa, come Narlai, Bundi e Bijaipur.

Ho soggiornato a Varanasi presso il Palace on Ganges, questa è la mia recensione su Tripadvisor

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