India del Nord – Tappa 11 – Delhi

di Michele Suraci

5 Gennaio 2015 – Agra / Delhi

Con gli occhi ancora abbagliati dal magnifico Taj Mahal, si parte per il trasferimento a New Delhi Approfitto per dormire un po’ in auto, compatibilmente con il traffico e con le manovre azzardate degli automobilisti Indiani. Non è raro trovare camion, auto e moto contro mano nelle autostrade.

Arrivati a Delhi visitiamo Gate of India, che avevamo già visto in notturna nella breve sosta in città di ritorno da Varanasi. I preparativi per la festa della Repubblica Indiana del 26 gennaio sono già partiti, molti addetti stavano montando tribune e stendendo camion di terra per la parata a cavallo. Decidiamo poi di rilassarci il resto del pomeriggio visitando il National Museum. E’ stato molto interessante ripercorrere in ordine temporale tutta la storia delle civiltà indiane che si sono susseguite con l’affermarsi delle varie correnti religiose fino ad arrivare a oggi con le tre principali, induismo, buddismo e islam.

Ci facciamo portare in hotel, al The Royal Plaza, anche questo in stile grande hotel comitive, convegni. Il tempo delle Haveli storiche ormai è finito. Decidiamo di cenare qualcosa in hotel senza uscire, siamo stanchissimi. Io giorno dopo ci aspetta ancora Delhi poi in nottata il volo di rientro per l’Italia.

6 Gennaio 2015 – Delhi

Jama Masjid

Jama Masjid

Finalmente appena sveglio, dopo 3 giorni, ho appetito! Scendiamo a fare colazione e poi subito fuori, a passare questa ultima giornata a Delhi. Andiamo subito a visitare la più grande moschea d’India, Jama Masjid. Fu realizzata intorno alla metà del 1600, per visitarla anche qui dobbiamo toglierci le scarpe, i piedi si ghiacciano subito visto che è presto e ancora il sole non filtra tra la foschia del mattino. Può contenere fino a 25.000 persone, non immagino cosa possa essere quando è piena.

Raj Ghat

Raj Ghat

Nel tragitto verso la Tomba di Humayum, ci fermiamo al Raj Ghat, il luogo dove nel 1948, dopo l’assassinio, fu cremato Gandhi. Una enorme lastra di marmo nera che emerge da un prato verde.

 

Tomba di Humayum

Tomba di Humayum

La tomba di Humayum è un sito veramente spettacolare, per le dimensioni e per la disposizione dei vari piazzali intervallati e suddivisi da canali e vasche con fontane. Anche questo in arenaria rossa e in stile architettonico Moghul, fu realizzato su ordine della moglie del secondo imperatore Moghul, appunto Humayum. Il particolare stile architettonico di questo mausoleo fu ripreso per la realizzazione del Taj Mahal.

Qutb Minar

Qutb Minar

Ci spostiamo al Qutb Minar. Credo sia una delle cose più belle da vedere a Delhi, quantomeno interessante e antica. Su tutto svetta l’imponente torre alta otre 70 metri e realizzata in arenaria rossa ed è suddivisa su 5 piani .E’ la torre della vittoria, infatti fu realizzata alla fine del 1.100 quando il sultano musulmano Qutb-ud-din vinse la battaglia contro l’ultimo impero hindu di Delhi. Insieme alla torre, sotto di questa, fu costruita anche una imponente moschea, la prima ad essere realizzata in India.

In questo sito storico c’è anche una curiosità, una colonna in ferro che si trovava li molto prima della costruzione del Qutb Minar, infatti le inscrizioni in sanscrito indicano l’epoca risalente alla fine del 300. Gli studiosi ancora oggi non sono riusciti a capire con quale tecnica di fusione si stata realizzata questa colonna con le tecniche di quell’epoca, ancora oggi priva di ruggine.

La giornata volge al termine, insieme al nostro viaggio. Abbiamo il volo alle 3 di notte, ho fissato la camera in day use anche per oggi ed è stata una buona scelta, è stato molto utile riposarci qualche ora prima di partire dopo una bella doccia.

Era dal 2008 che volevo viaggiare in India e finalmente ci sono riuscito. Come sempre nelle ultime ore prima di partire, quando l’impegno per organizzare la giornata, per pianificare le visite e per fotografare, finisce, la mia mente inizia il secondo viaggio, quello dell’elaborazione di quanto visto e della trasformazione della realtà in ricordi. Mi rendo conto ancora prima di prendere l’aereo che questa esperienza mi ha dato tantissimo, sia dal punto di vista umano/culturale, che dal punto di vista delle fotografie. Mi sono sentito realizzato rivedendo velocemente tutti gli scatti fatti, soprattutto i ritratti.

Un ringraziamento particolare a Luca Belis e alla Surya Reisedienst, che mi hanno aiutato a pianificare questo viaggio secondo le mie preferenze ed indicazioni sull’itinerario, regalandomi un fiume di colori, quelli dell’India! Non esitate a contattare Luca e la Surya Reisedienst se state pensando al vostro prossimo viaggio in India.

A Delhi abbiamo soggiornato presso il The Royal Plaza Hotel, questa la mia recensione su TripAdvisor.

Tutte le foto scattate a Delhi

 

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