Isola dei Pini, diario di viaggio in Nuova Caledonia – Tappa 3

di Michele Suraci

L’Isola dei Pini, il mio arrivo in paradiso! – 13 settembre

Non vedo l’ora di scoprire l’Isola dei Pini, la mattina del 13 settembre mi sveglio abbastanza presto, anche perché il volo della compagnia Air Calédonie partirà alle 8.20. L’aeroporto cittadino non è molto grande quindi basta presentarsi pochi minuti prima del volo. Il trasferimento è breve, trenta minuti di volo al massimo. Appena si alza da terra si possono apprezzare le dimensioni e la bellezza dei mille colori della barriera corallina.

Aeroporto Isola dei Pini

Aeroporto Isola dei Pini

Poco prima delle 9 del mattino, atterro a “Aerodrome Provincial De Moue Ile Des Pins”, una piccola struttura fatta da quattro mura e da un tetto a capanna in stile melanesiano. Respiro ormai l’aria delle isole del Pacifico del Sud. La luce, gli odori ed i colori sono inconfondibili. 

Dormire all’Isola dei Pini, Oure Lodge Beach Resort

Fuori dall’aeroporto mi aspetta il piccolo bus del Ouré Tera Beach Resort, che in circa 20 minuti mi porta a destinazione. Il resort è bellissimo, sapientemente integrato nei giardini naturali che si affacciano sulla baia di Kanuméra, una insenatura completamente circondata da isolotti e pini colonnari. Entrando in acqua in due metri di fondale i giardini di corallo sono un ottimo passatempo per fare ore di snorkeling in piena sicurezza, al riparo da correnti ed imbarcazioni. Insomma, l’Isola dei Pini è un vero e proprio paradiso per il relax e per gli sporti acquatici, immersioni comprese.

Giardini di corallo - Isola dei Pini

Giardini di corallo – Isola dei Pini

Vita da Spiaggia

La giornata è appena iniziata e io sono già arrivato, ho tempo per godermela tutta fin da subito. Non devo fare altro che rilassarmi e godermi questo fantastico mare. Non sarà molto difficile visto che non ci sono molte persone. E’ il bello dei posti esclusivi! Non posso credere di aver vinto questo viaggio, ancora un grande ringraziamento all’Ufficio del turismo della Nuova Caledonia per questo sogno!

Pesce Flauto all'Isola dei Pini

Pesce Flauto all’Isola dei Pini

Snorkeling dalla spiaggia

Dopo pochi minuti passati sdraiato sul lettino in spiaggia, prendo pinne e maschera e vado subito in acqua a scoprire le bellezze sottomarine. Ci sono coralli di ogni genere, pesci di ogni varietà. Dai pesci trombetta a piccoli squali pinna nera. Vedo di tutto come se fossi in immersione con le bombole. A pranzo mi fermo nel ristorante del resort posizionato sulla spiaggia, sono solo nell’ultimo tavolino della veranda verso il mare, dopo il tavolo c’è solo la battigia. Non c’è prezzo per questo tipo di esperienza.

Nelle aree pubbliche c’è il wifi gratuito, ne approfitto per mandare una mail al Diving in modo da pianificare l’immersione del giorno seguente. Sono proprio curioso di scoprire questi fondali. Nel pacifico avevo già fatto immersioni in un precedente viaggio alle isole Fiji, relativamente vicine alla Nuova Caledonia. Mi ricordo che furono bellissime immersioni quindi le aspettative sono alte!

Tramonto all'Isola dei Pini

Tramonto

La cena al resort

E’ arrivata la fine della prima giornata e assisto al tramonto spettacolare dalla spiaggia. Il colpo d’occhio sulla baia è fantastico e l’effetto silhouette dei pini colonnari è di grande impatto emotivo. Passeggio sulla spiaggia con le luci taglienti e calde della sera e sento in lontananza grida di gioia di alcuni bambini. Momenti che ricorderò per tutta la vita.

Bougna

Bougna

Ceno nel ristorante dell’Hotel, questa volta quello all’interno dei giardini. La temperatura scende un po’ la sera e insieme all’umidità non si sente l’esigenza di stare direttamente sotto le stelle. Nel mese di settembre c’è una bella escursione termica tra il giorno e la notte. Per cena prendo il famoso piatto locale, la Bougna. E’ una pietanza a base di carne di pollo o pesce insieme a verdure. Viene cucinato in terra, all’interno di foglie di banane sotto la cenere. Accompagno il tutto con una bella birra locale, la Number One che è veramente la numero uno!

Il cielo stellato che si riflette sulla baia di Kanuméra. Buonanotte mondo!

Diving all’Isola dei Pini, il giorno dell’immersione – 14 Settembre

Il giorno prima avevo preso accordi via mail con Bertrand del Kunie Scuba Centre che si trova nella baia di Ouaméo. Il servizio è ottimo già prima dell’imersione infatti niente stress per raggiungere il diving, ti vengono a prendere loro direttamente al resort. La distanza potrebbe essere percorsa tranquillamente in bicicletta, ma ovviamente se utilizzate la vostra attrezzatura sub è un po’ difficile.

Trasferimento al Diving

Viene a prendermi Nicodeme un “omone” dai tratti melanesiani, sarà anche la mia guida subacquea, non oso pensare quanti pesi deve aver messo nella cintola per scendere. Alle 8 sono già al diving, l’aria è sempre un po’ fresca. E’ in programma un’uscita con due immersioni, siamo un ristretto numero come piace a me. Due guide e quattro sub. Oltre a me c’è un ragazzo australiano e una coppia di giapponesi.

In immersione all'Isola dei Pini

In immersione

Le due immersioni in programma sono “Le Mur aux Povattes”, dove si scende fino a 35m e l’altra “Jardin d’Eden” a una profondità massima di 25m. I fondali sono molto colorati, soprattutto i giardini di corallo. Oltre ai soliti pesci tropicali che si vedono nell’Oceano Pacifico e in quello Indiano, ci sono tantissime altre specie endemiche. La biodiversità della Nuova Caledonia  è presente soprattutto sotto l’acqua.

Il mondo sottomarino

La barriera corallina scoppia letteralmente di vita. Si possono avvistare dagli esemplari più grandi come gli squali grigi e toro ma anche infinite forme di vita più piccole come i nudibranchi. In questa zona del Pacifico vive anche il Nautilus. La presenza di questa specie risale direttamente all’era preistorica infatti viene anche chiamato anche “Il fossile vivente”. Purtroppo non ho avuto il piacere di incontrarlo. Prima di riemergere non potevano mancare i barracuda. Sono stato letteralmente avvolto da questo banco di pesci che mi accecavano con il riflesso del sole.

Fantastica Isola dei Pini

Fantastica Isola dei Pini

Il pomeriggio scorre lentamente tra bagni di sole e snorkeling. Sono un po’ stanco dopo le due immersioni però voglio godermi il secondo tramonto sull’Isola dei Pini. L’indomani devo già ripartire alla scoperta delle isole della Lealtà, in particolare Ouvéa.

A cena parlo con mia moglie Chiara di questi due giorni appena in paradiso. Ci rendiamo conto di essere molto fortunati visto che non tutti possono raggiungere questi luoghi così lontani. 

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