Kata Tjuta e Watarrka NP – Tappa 4 – Australia

di Michele Suraci

10 Agosto – Uluru, Kata Tjuta e Watarrka NP

La mattina ci svegliamo molto presto per raggiungere il punto di osservazione dell’alba ad Ayers Rock (Uluru). In pratica si hanno quasi tutte le colorazioni del tramonto in senso inverso. Anche questo è spettacolare, nonostante la visuale su Uluru sia diversa da quella che tutti conoscono.

Alba a Uluru

Alba a Uluru

L’aria è molto fresca, anzi fredda, è stato difficile manovrare con le mani sulla macchina fotografica. Non c’è la quantità di gente presente al tramonto, un po’ per l’ora, molti preferiscono dormire anche se in viaggio, un pò perchè molti devono sempre arrivare. Una gran parte di turisti arriva ad Ayers Rock in giornata, scatta una foto e torna ad Alice Springs. Considerati la distanza e il fatto che non ci sono collegamenti aerei, è una vera e propria follia.

Monti Olgas (Kata Tjuta)

Monti Olgas (Kata Tjuta)

Lasciamo Uluru e raggiungiamo Kata Tjuta (Monti Olgas) che distano circa 30km, il trasferimento è breve. Questi monti si presentano molto arrotondati, andrebbero visitati al pomeriggio con il sole alto, aspettando poi il tramonto per vedere lo stesso spettacolo di Uluru. Ma noi abbiamo in programma anche un’altra importante sosta quindi non possiamo prendercela con calma, del resto sono solo le 8 del mattino.

Il sentiero per Wapa George

Il sentiero per Wapa George

Percorriamo uni dei due sentieri, quello più breve lungo poco meno di 3km fino a Wapa Gorge che è un punto molto suggestivo all’interno di una gola dalle alte e verticali pareti, sembra un passaggio segreto. Intanto il sole inizia ad alzarsi e riscaldare l’aria che era sempre un po’ freddina.

Lasciamo i Monti Olgas e torniamo praticamente indietro fino ad Ayers Rock, per poi percorrere altrettanta strada fino a Kings Canyon (Watarrka NP), un trasferimento di 360km, circa 4h e 30′ facendo un paio di soste in fattorie e sorpassando molti Road Train.

Arriviamo a Kings Canyon National Park nel primo pomeriggio, decidiamo questa volta di percorrere l’itinerario più lungo per poi godere l’inizio del tramonto sulla sponda più alta del canyon. Il sentiero si chiama Kings Canyon Rim Walk ed è un anello di circa 6km, un gioco da ragazzi per noi camminatori.

Si comincia subito con una ripida ascesa verticale, scalini naturali che ti portano in quota velocemente, siamo già sulla prima sponda del canyon. Da qui inizia una parte del sentiero abbastanza pianeggiante dalla quale si raggiunge “Garden of Eden”. Una serie di pozzi e oasi con palme e punti in ombra ottimi per rilassarsi e proteggersi dal sole. che nella parte centrale della giornata picchia molto forte.

Incontri sulle rocce

Incontri sulle rocce

Su questo altopiano ogni angolo è speciale per fare fotografie, gli arbusti secchi e quelli verdi fanno grande contrasto con il cielo azzurro e terso e con il colore rosso della roccia, sono luoghi veramente unici. Fotografando qualche scorcio di panorama trovo anche questo curioso esemplare di rettile, sembra un piccolo di pogona, però non sono un esperto e non ne sono così sicuro.

Kings Canyon

Kings Canyon

Raggiungiamo finalmente la sponda più profonda di Kings Canyon ed il sole inizia ad abbassarsi, il tempo di godere un po’ di questo panorama e proseguiamo sul sentiero che gradualmente ci riporta in piano al punto di partenza. Una bella camminata e ne valeva la pena!

La giornata giunge al termine, alloggeremo al Kings Canyon Resort, anche questo come Yulara ad Ayers Rock è una sorta di villaggio con tutti i servizi essenziali per i viaggiatori, dal bancomat ad un piccolo emporio. Ovviamente non manca la pompa di benzina.

11 e 12 Agosto – Alice Springs

Abbiamo passato dei giorni fantastici nel cuore dell’Australia, la polvere rossa del deserto è ovunque. Potremo lavarci all’infinito ma i ricordi di queste giornate rimarranno sempre con noi. Oggi è la giornta interamente dedicata al trasferimento ad Alice Springs, dove passeremo una notte per poi prendere un volo per Sydney.

Uno dei pochi incroci

Uno dei pochi incroci

Ci aspetta un viaggio in fuoristrada di quasi 500km, 6 ore previste. Si parte! Torniamo indietro verso Uluru fino all’incrocio con la Lasseter Hwy, che prendiamo e percorriamo tutta fino a Elrdunda, l’intersezione con la Stewart Hwy, direttissima per Alice springs.

A Eldrunda facciamo sosta, c’è una enorme stazione di rifornimento con supermercato, ufficio postale e tante altre cose. Praticamente tutti i servizi pubblici per una piccola cittadina, senza la cittadina.

Il villaggio

Il villaggio

Arriviamo nuovamente ad Alice Springs, da dove eravamo partiti per la nostra escursione nel grande Centro Rosso Australiano. Decidiamo di impiegare il nostro tempo a disposizione visitando un villaggio di nativi, una guida ci racconta l’origine della sua gente e ci porta a fare una camminata. Raggiungiamo una specie di piccolo canyon con una pozza d’acqua nel centro.

La nostra guida

La nostra guida

Sono ben visibili ancora oggi le pitture rupestri sui muri, in realtà, ci spiega la guida, sono pitture originali ma non essessivamente antiche. Queste pitture risalgono ai primi dell’800, quando ancora gli Europei non erano arrivati ad Alice Springs. I genitori dei loro nonni, vivevano così. Pensate che in Europa, le pitture rupestri rinvenute risalgono tutte dai 2000/3000 anni fa. In Australia comunque ne sono state trovate alcune datate anche dai 50.000 ai 40.000 anni fa. Incredibile.

Termina quì la nostra visita nel Northern Territory con il grande Deserto Rosso Australiano. L’indomani abbiamo un volo per Sydney, non stiamo più nella pelle. Visitare questa città è stato il mio sogno di viaggiatore da sempre.

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