La Cappadocia, dove la natura e l’uomo si incontrano

di Michele Suraci

La Cappadocia è stato il mio secondo viaggio in Turchia. Anche questa volta sono rimasto affascinato dalla storia, dalla cultura e dalla natura, che rendono speciale questo paese. Parlando di storia, l’uomo da sempre ha vissuto, lottato e percorso con ogni mezzo l’Anatolia, una grande area dell’Asia Occidentale.

L’Anatolia e quindi anche la Cappadocia sono da sempre il collegamento naturale tra l’Europa e l’Asia. In alcune caverne per esempio, anche a Nevşehir, sono stati ritrovati reperti che posizionano l’uomo in questa zona fin dalla preistoria. La civiltà Assira nell’età del bronzo è testimoniata dalle “tavolette della Cappadocia” con le sue scritture cuneiformi che raccontano alcune problematiche commerciali e le prime leggi sui matrimoni.

Uçhisar - La Cappadocia

Uçhisar – Cappadocia

In diverse epoche molte popolazioni si sono insediate in Cappadocia. Dagli hatti fino agli ottomani, tra i più importanti anche i persiani, romani e bizantini. Molte rotte commerciali passavano dalla Cappadocia, anche la famosa via della Seta. Tutte queste “contaminazioni culturali” hanno modellato e arricchito la cultura attuale della popolazione locale. E’ così che quest’area della Turchia è diventata nel tempo così affascinante. Forse è un po’ semplicistico questo riassunto, ma è necessario per farvi capire la complessità storica di questa regione.

Come se tutto ciò non bastasse, la natura nei vari millenni si è “divertita” a modellare un paesaggio unico, quasi fiabesco. La Cappadocia, attraverso la sua geologia fatta di lava e tufo scolpiti e limati dalla forze degli elementi, offre inoltre un affaccio non solo sulla storia dell’umanità, ma sulla storia di tutta la Terra.

Göreme - Red Valley - La Cappadocia

Göreme – Red Valley – Cappadocia

Le popolazioni troglodite hanno da subito sfruttato questa caratteristica geologica per costruire le proprie case. I Cristiani, per scappare dalle continue invasioni degli Imperatori Romani, si stabilirono in Cappadocia costruendo città e chiese sotterranee, scavate nella roccia friabile e modellate dal loro cuore e dal loro sudore. Göreme è la testimonianza anche di quel periodo fatto di arte e persecuzioni, oggi è patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO insieme agli altri siti rocciosi.

La Cappadocia in 3 giorni, il mio itinerario

Sono stato solo tre giorni in Cappadocia, anche se in realtà, includendo l’andata e il ritorno, il viaggio completo è di cinque in totale. Un itinerario così breve deve comprendere assolutamente Göreme, la Red e Rose Valley e un giro in mongolfiera. Ho avuto la possibilità di vedere alcuni siti lontani dai soliti circuiti turistici, per questo sono convinto che è un tipo di viaggio che merita sicuramente almeno otto giorni, alla ricerca dei piccoli paesi e dei tesori che sono li ad aspettarci.

Alba a Uçhisar - La Cappadocia

Alba a Uçhisar

La mia base di partenza è stata Uçhisar, dalla quale si gode di un ottimo panorama su tutta la valle. E’ stato emozionante assistere all’alba alla danza delle mongolfiere nel cielo con il sole che tingeva tutto di arancione.

Mappa itinerario Giorno 1

 

Esentepe Village

Pochi chilometri prima di Göreme è possibile fermarsi in un punto panoramico e vedere Esentepe Village. Inizialmente potrebbe sembrare una trappola per turisti perché ci sono tanti negozi e bancarelle. In realtà c’è la possibilità di ammirare un panorama molto bello e rappresentativo del classico ambiente della Cappadocia.

Esentepe Village - La Cappadocia

Esentepe Village

Il villaggio di Esentepe è letteralmente “abbagliato” dalla luce accecante del sole, facevo fatica a tenere gli occhi aperti ma nonostante ciò ho potuto apprezzare le incredibili sfumature colorate della roccia con le abitazioni costruite all’interno dei “camini” e nelle loro immediate vicinanze. E’ sicuramente meglio venire qui al tramonto.

Museo a Cielo aperto di Göreme

Perdersi tra le chiese rupestri, camminando tra gli spazi aperti e gli stretti e freschi cunicoli, è una delle cose più belle da fare a Göreme e in tutta la Cappadocia. La vita si insediò in queste zone tra il III° e IV° secolo. Dopo i primi monasteri scavati nella roccia arrivarono anche le abitazioni dei monaci e dei fedeli che hanno dato vita al villaggio del Museo a Cielo Aperto così come lo conosciamo oggi.

In questo luogo è nata la dottrina di San Basilio il Grande che consisteva nell’unificare tutte le religioni di origine Cristiana. Si separavano dal resto del mondo vivendo sotto terra, per proteggersi e per unificare. Separazione e unione, un concetto molto interessante.

Il biglietto di ingresso costa 20 LT (Lire Turche) ma per vedere la famosa e imperdibile Chiesa Oscura è necessario pagare un supplemento del biglietto di altre 10 LT. In tutto questo è compresa anche la visita alla Chiesa della Fibbia, situata a poche decine di metri dall’ingresso principale dell’area.

Il biglietto supplementare per la Chiesa Oscura è giustificato per gli imponenti restauri che ha avuto bisogno questo sito, in quanto i volti dei santi furono cancellati da religiosi cristiani iconoclasti e, in seguito, da popolazioni di religione musulmana.

La città sotterranea di Kaymakly

Vengono chiamate città, ma in realtà, come ci tengono a specificare gli abitanti locali, erano veri e propri rifugi progettati per essere funzionali anche per lunghi periodi. Abitare sotto terra era una necessità, non certo una volontà. C’era pure chi nasceva e moriva senza mai aver ricevuto la carezza dei raggi del sole. Pazzesco!

E’ stupefacente apprezzare queste città non solo per l’importanza storica ma anche per l’accuratezza ingegneristica utilizzata. Furono realizzati veri e propri impianti di canalizzazioni naturali che servivano per trasportare l’acqua, i rifiuti e per l’interscambio dell’aria. Pensate alla necessità di accendere fuochi per riscaldare e cucinare, senza un adeguato e ingegnoso impianto di aerazione la vita là sotto sarebbe stata impossibile.

Il biglietto di ingresso costa 25 LT, il mio consiglio è quello di acquistare la Museum Pass della Cappadocia, al costo di 75 LT, vi darà accesso a tutti i siti più interessanti.

Mappa Itinerario Giorno 2

 

Il volo in Mongolfiera per ammirare la Cappadocia

Il secondo giorno comincia nel cuore della notte. Il volo in mongolfiera sulla valle di Göreme è una di quelle esperienze che si ricordano per tutta la vita. Organizzare la proprie escursione è molto semplice. Ci sono molte agenzie proprietarie di mongolfiere che offrono questo servizio, tutte reperibili facilmente in rete. Io ho volato con Royal Baloons. 

Ti vengono a prendere con il minibus direttamente in hotel e ti portano al loro ristorante convenzionato per fare colazione mentre lo staff effettua un briefing insieme ai responsabili delle altre società. Il volo in mongolfiera è condizionato dalle condizioni atmosferiche, specialmente dal vento, quindi non vi arrabbiate se l’escursione viene cancellata. Generalmente riescono a dare queste comunicazioni la sera prima.

Sulla mongolfiera possono salire 20 passeggeri oltre ai membri dell’equipaggio. Tutto è molto professionale e ogni comandante è in costante contatto radio con il controllo voli.

Il monastero di Keslik

E’ situato pochi chilometri a sud del villaggio Greco di Mustafapaşa. Visitando questo monastero, lontano dai sentieri turistici più battuti, non si può fare a meno di immaginare la vita quotidiana dei monaci. Mi sembra di essere nel refettorio, seduto a tavola, sulle panche e sul tavolo scavati direttamente nella roccia. Mi sembra di assistere alle funzioni religiose dove i fedeli, non sapendo leggere, si affidavano agli affreschi che rappresentavano le scene più importanti narrate nella Bibbia.

Era una vita semplice fatta di preghiera, di umiltà e di convivenza vissuta nel segno della religione, probabilmente l’unica vera speranza di quell’epoca.

Le Colombaie di Soganli (Soğanlı)

Le colombe rappresentano la pace e il legame familiare nella religione Islamica, mentre impersonano lo Spirito Santo per i Cristiani. E’ curioso pensare come questo simbolo di pace sia presente in entrambe le religioni. La colomba quindi, per tutte le popolazioni che si sono avvicendate in Cappadocia, è un simbolo decisamente forte. Ha una importanza anche pratica perché con il guano delle colombe, si fertilizzavano i campi che producevano il cibo e quindi davano vita. Per questo furono realizzate le colombaie che si possono notare in tutta la Cappadocia, come a Soganli.

Devrent, la Valle del Cammello (Imaginary Valley)

Camini appuntiti di roccia rossa e arancione, contrastano con la vegetazione dal verde acceso. Tutto questo si incontra viaggiando verso nord da Soganli in direzione Avanos, nel cuore del Parco Nazionale di Göreme. Devrent detta Valle del Cammello o Imaginary Valley (probabilmente avrà anche qualche altro nome) è una sosta obbligata in questo itinerario. Basta fare pochi passi lungo i crinali per capire e apprezzare la bellezza di questo sito.

La visita è libera, ci si può accontentare di pochi minuti in alto sul belvedere, o si può decidere di scendere a valle lungo i vari sentieri impiegando anche un’ora di cammino. In questo caso è necessario l’abbigliamento da trekking.

Il Caravanserraglio di Avanos e i Dervisci rotanti

Durante un viaggio in Cappadocia non mancano sicuramente gli stimoli per la propria immaginazione. Visitando questo Caravanserraglio non posso fare a meno di pensare alle carovane che attraversavano il deserto e aspettavano di incontrare luoghi come questo. Di fatto erano antiche “stazioni di rifornimento” dove i commercianti si riposavano e rigovernavano i propri animali.

Il Caravanserraglio Saruhan si trova a circa 5 chilometri a est di Avanos ed è stato costruito nel 1238. Oggi viene utilizzato per la cerimonia dei Dervisci rotanti (Semâ). Attenzione, non si parla di folklore e nemmeno di danza. Questa è una cerimonia sacra che riveste una grande importanza nella cultura Turca.

Dervisci rotanti - La Cappadocia

Dervisci rotanti

La Cerimonia dei Dervisci è composta da sette fasi distinte. La rotazione simboleggia la sinergia dell’uomo che vive in equilibrio con tutto quello che gli sta intorno. Ruotando il derviscio, durante la quarta fase, raggiunge uno stato di ipnosi che rappresenta il viaggio mistico dell’essere umano verso il “perfetto”.

Mappa Itinerario Giorno 3

 

Il trekking alla Red Valley

La Cappadocia è fantastica anche per le vacanze attive. Si può praticare dell’ottimo trekking e anche mountain bike. Non perdete l’occasione di camminare nella Red e Rose Valley. Nella mappa dell’itinerario, il trekking comincia in corrispondenza della freccia verde e finisce a quella rossa.

E’ una camminata semplice, circa 9km con una perdita di quota di 250m, quindi si è quasi sempre in discesa. Si può camminare ai piedi dei camini o addirittura sopra, affacciarsi sui cigli di profondi canyon e toccare con piedi e mani la roccia così friabile e colorata.

I paesaggi si susseguono incessantemente dopo ogni curva, la voglia di fotografare mi ha fatto impiegare il doppio del tempo necessario. Considerate una mezza giornata. Durante la primavera, è consigliabile iniziare a camminare al mattino presto in modo da aver terminato prima di mezzogiorno.

I Camini delle Fate

Ultimo atto di questo breve ma intenso viaggio in Cappadocia è la visita ai Camini delle Fate di Pasaba Valley. Insieme al volo in mongolfiera e al Museo a cielo aperto, probabilmente è una delle zone più turistiche di tutta la valle. Non per questo meno bella.

I Camini delle Fate - La Cappadocia

I Camini delle Fate

Sicuramente sono una delle Icone di questa regione, ma per me la Cappadocia è molto di più, è l’insieme di tutto quello che vi ho raccontato in questo articolo, è un pezzo importante della cultura e della storia della Turchia e di tutta l’umanità. La Cappadocia ti prende e ti fa fare un viaggio nel viaggio, in quella storia di popoli così intrecciata che forse non puoi comprendere leggendo solo i libri di storia.

La Cappadocia – Il mio video documentario in 4k

 

 

 

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6 commenti

La Folle 4 Agosto 2018 - 07:36

Ma perché fanno volare tutte quelle mongolfiere e a quell’ora? È una tradizione o semplicemente una cosa turistica che ha preso piede? Me lo sono sempre chiesta!

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Michele Suraci 4 Agosto 2018 - 08:24

Ciao, non so se ci sia un aneddoto che abbia poi dato il via a questi voli in mongolfiera. Sicuramente la valle di Göreme è apprezzabile molto anche dall’alto quindi, essendo meno costoso del volo in elicottero, questa usanza si è trasformata in attrazione turistica, tanto da diventare una componente del paesaggio. Si alzano ogni mattina all’alba più di 300 mongolfiere e sarebbe uno spettacolo anche sopra un campo di grano, figuriamoci tra i camini e le conformazioni rocciose della Cappadocia 😉 Tra pochi giorni pubblicherò il video documentario completo con immagini riprese dall’alto con la mongolfiera e con il mio drone e capirai meglio quello che sto dicendo 😉

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Anna 6 Agosto 2018 - 13:50

Ciao Michele e grazie di questo bel resoconto. Per organizzare il viaggio hai chiesto aiuto ad un’agenzia? Se sì quale? Grazie

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Michele Suraci 6 Agosto 2018 - 21:22

Ciao Anna, è un viaggio che puoi fare tranquillamente in autonomia. Se vuoi una guida scrivimi pure in privato che ti mando i riferimenti.

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I Viaggi di Michele ospite a Pandora Rai Radio 2, il podcast 22 Agosto 2018 - 07:15

[…] ho consigliato alcune cose da vedere, imperdibili, nella bellissima Cappadocia in seguito al mio recente viaggio che vi ho già raccontato sul blog. Ancora una volta la Turchia mi ha colpito […]

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TURQUÍA: 40 POSTS QUE AYUDAN PARA VIAJAR [1] | Viatges pel Món 14 Agosto 2019 - 05:59

[…] La Cappadocia, dove la natura e l’Uomo si incontrano | I Viaggi di Michele […]

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