Londra – Il mio tour in 100Km

di Michele Suraci

Preparazione del viaggio a Londra

Non vi fate spaventare dal titolo, non c’è niente di “eroico” o di estremo nel mio itinerario di Londra. In tre giorni e mezzo, i 100Km a piedi, sono venuti così, spontaneamente e grazie alle infinite cose da fare e vedere che ci sono in questa magnifica città. Per me, e credo anche per tutti i viaggiatori come me, Londra è un immenso parco giochi, andresti da un posto all’altro senza sosta, fino ad esaurimento delle energie.

Usate questo articolo come traccia e, se volete prendervela con più calma, potete aumentare i giorni o fare delle scelte escludendo alcune cose che ho fatto io.

La preparazione della visita di Londra, è una cosa importante, come se fosse un viaggio a tappe più lungo, quindi non sottovalutatela. Programmate in linea di massima quello che volete vedere suddiviso in itinerari da una giornata, in modo da decidere al mattino, anche a seconda delle condizioni meteo, quale percorrere. Potrete infatti pensare a giornate piovose o comunque nuvolose, oppure a giornate di sole come quelle che ho avuto io.

Per il volo, non fossilizzatevi solo sulle Low Cost, anche compagnie come la BA se prese con un po’ di anticipo, offrono biglietti a prezzi scontati, ma con un servizio migliore. Comunque in generale, con tutte le cose che ci sono da programmare a Londra, non perdete tempo con la scelta del volo, fatevi aiutare da chi ha tutto sotto controllo come ho fatto io, guardate questo link.

Vi segnalo anche questa pagina del sito VisitLondon.com dove potrete scaricare molte mappe tematiche free, vi saranno di aiuto per programmare le vostre giornate.

Per quanto riguarda gli spostamenti ovviamente, il mezzo principale sono metropolitana e treni, per questo prima di partire noi abbiamo comprato la carta Oyster Card ricaricabile. Puoi comprarla con del credito al momento dell’acquisto, ma è possibile ricaricarla da terminali automatici nelle principali stazioni della Metro. Inoltre rimane sempre attiva quindi, se decidi di tornare a Londra, basta ricaricarla e puoi prendere subito la metro.

18 Aprile – 22 Km

Partiamo da Pisa con un volo all’ora di pranzo, ma volando verso Londra guadagniamo un’ora, arriviamo intorno alle 12.30 all’aeroporto di Gatwick. Da qui prendiamo il Gatwick Express, un treno che in 30 minuti scarsi, con frequenza di 15 minuti in tutta la giornata dalle 4.30 del mattino fino alle 1.30 di notte, ti porta alla stazione di Victoria, uno snodo principale della Metropolitana di Londra. Da qui potrete raggiungere la vostra destinazione senza alcuna difficoltà, semplice no? Vi consiglio di acquistare i biglietti online da casa, si risparmia qualche sterlina ma soprattutto stampando il biglietto con il codice a barre, non ci sarà bisogno di fermarsi alle biglietterie.  Alle 14.30 eravamo già in hotel a fare il check-in, pronti per andare ad esplorare Londra!

La mappa del 18 aprile

 

Vista dal London Eye

Vista dal London Eye

Il tempo è ottimo, siamo partiti da Pisa con una giornata uggiosa e invece troviamo Londra con un bel cielo azzurro ed un bellissimo sole, forse una giornata un po’ ventosa, ma va bene così. Andiamo subito alla London Eye, che secondo me vale veramente la pena, soprattutto se è la prima visita a Londra. Si può godere di un bellissimo panorama, secondo a mio avviso solo a quello che si ha dalla St.Paul’s Cathedral, ma lassù bisogna andarci da soli! Alla biglietteria del London Eye c’è la possibilità di fare dei biglietti multipli per alcune attrazioni risparmiando qualche cosa. Considerando che avevamo già messo in programma anche la visita per il Madame Tussauds, abbiamo fatto un biglietto multiplo comprendendo anche questo.

Blackfriars Bridge

Blackfriars Bridge

Goduto del fantastico panorama dalla gigantesca ruota, abbiamo camminato lungo la sponda sud del Tamigi lungo il The Qeen’s Walk passando sotto il Golden Jubilee Bridges ed il Waterloo Bridge. Questo tratto di passeggiata è veramente piacevole, si incontrano vari teatri importanti e sale di concerto intervallati da parchi e grandi giardini pubblici. Non mancano i chioschi dove è possibile rifocillarsi con dell’ottimo street food, alcuni ricavati in vecchie roulotte, veramente caratteristici.

Continuiamo la nostra passeggiata lungo il Southbank oltrepassando il Blackfriars Bridge fino ad arrivare al Millennium Bridge. Questo ponte pedonale collega idealmente l’antico con il moderno, infatti sulla sponda sud dove stiamo camminando, c’è la famosissima Tate Moderm, che più tardi visiteremo, sul lato nord invece, in fondo a Peter’s Hill, ma ben in vista considerate anche le dimensioni, la St. Paul’s Cathedral con la sua gigantesca cupola.

Millennium Bridge

Millennium Bridge

Passeggiamo lungo il Millennium Bridge si capisce subito che è una zona dove indubbiamente si respira l’arte moderna. Persino se ti guardi in terra vedi arte, infatti sul pavimento pedonale del ponte, un artista di strada che si chiama Ben Wilson, ha pensato bene di colorare e interpretare le forme delle gomme da masticare gettate a terra dagli incivili, creando di fatto una sua forma d’arte con dei risultati eccellenti tanto da ottenere anche riconoscimenti importanti.

Ben Wilson

Ben Wilson

Proseguiamo la camminata e ci troviamo allo Shakespeare’s Globe, la ricostruzione fedele, nella forma e nei materiali tipici delle costruzioni risalenti alla dinastia Tudor. Fu inaugurato nel 1997.

Tower Bridge da City Hall

Tower Bridge da City Hall

Camminando ancora verso est, incontriamo e visitiamo la Southwark Cathedral, l’ingresso è libero anche se è gradita un’offerta. Proseguendo oltrepassiamo il London Bridge e l’incrociatore Belfast, che ormai è diventato un museo. Da questa zona è possibile fare delle belle fotografie con una vista eccezionale sul Tower Bridge e sul “testicolo”, City Hall.

A questo punto della nostra camminata decidiamo di tornare indietro, il sole inizia ad abbassarsi fino ad arrivare ad un lungo e caldo tramonto. Avevamo deciso di visitare la Tate Modern dopo cena e ci siamo concessi il lusso di cenare al ristorante posto all’ultimo piano del museo, con una vista mozzafiato sul Tamigi, sul Millennium Bridge e la St. Paul’s Cathedral che, con le due dimensioni, domina tutta la City. Questa la mia recensione su TripAdvisor di Tate Modern Restaurant 

Tate Modern

Tate Modern

La Tate Modern ospita una fantastica galleria d’arte moderna e contemporanea. La struttura è stata ricavata con un sapiente e ingegnoso intervento di ristrutturazione e riconversione di una enorme centrale elettrica (più di 4,2 milioni di mattoni). E’ stato geniale lasciare completamente spoglia l’immensa Turbine Hall, la sala che in passato ospitava le mastodontiche turbine elettriche. Non ve la potete perdere. L’ingresso è gratuito, potrete trovare tantissime opere e vedere quelle che a vostro gusto vi piacciono di più, per me il top sono alcuni dipinti di Salvador Dalí.

A questo punto è arrivata l’ora di rientrare, una giornata piena con il viaggio dall’Italia e questo bellissimo approccio con Londra. Alloggiamo al Premier Inn della zona London Tower, non molto lontano dalla Tate Modern, ma decidiamo di prendere la metropolitana per rientrare. Questa la mia recensione del Premier Inn su TripAdvisor.

19 Aprile – 26 Km

Tower Bridge B&W

Tower Bridge B&W

Come da previsioni meteo la giornata si presenta nuvolosa, ma non piove. Abbiamo programmato di visitare una buona parte dei musei in modo da passare molto tempo al chiuso, in caso di pioggia. Appena fatta colazione, prima di prendere la metro decido di fare una foto in bianco e nero sul Tower Bridge, a pochi passi dal nostro hotel. Il clima è ottimale per foto di questo tipo.

La metro la prendiamo alla Stazione di Tower Hill, verso South Kensington Station. Abbiamo a disposizione la Circe e District Line in direzione ovest. In pochi minuti arriviamo e lungo un collegamento sotterraneo raggiungiamo Exhibition Road. Da questa strada si accede al Natural History Museum, Science Museum e Victoria and Albert Museum. Noi visiteremo i primi due.

Primo prototipo di Apple

Primo prototipo di Apple, Steve Jobs

Per primo vediamo il museo della scienza, disposto su 4 piani tematici. Io sono rimasto affascinato dal piano terra con il tema “Alla scoperta dello spazio”, in particolare per la presenza di una collezione incredibile di satelliti e veri moduli lunari recuperati dalle varie missioni spaziali. Molto interessante anche l’area “La creazione del Mondo Moderno” con un insieme di oggetti tecnologici che hanno rivoluzionato la nostra vita dal 1750 ad oggi. Ho rivissuto la mia infanzia vedendo i primi computers e consolle.

Museo della Scienza Naturale

Museo della Scienza Naturale

Siamo passati poi al Natural History Museum, una sola parola : Dinosauri! Si, è proprio quello del film “Una Notte al Museo”. Trovarsi faccia a faccia con i fossili di questi bestioni, vissuti in epoche così lontane dal mondo come lo conosciamo noi, è un’esperienza particolare. Anche questo museo l’ingresso è free, ma è sempre buona norma lasciare una offerta. E’ suddiviso in 5  gallerie, una per ogni colore, così da scegliere le zone che interessano di più per la propria visita.

Tra un satellite ed un dinosauro abbiamo fatto l’ora di pranzo. Il cielo è sempre nuvoloso, ma non piove quindi decidiamo di camminare un po’ all’interno dell’Hyde Park, tra l’altro bellissimo anche se non c’è il sole, fino ad arrivare a Hyde Park Corner. Ci fermiamo in mezzo al parco in uno dei tanti caffè per pranzare con un ottimo Hamburger ed una tazza gigante di caffè, che vista la mancanza del sole ed il vento, si richiedeva.

Harrods

Harrods

Da qui lasciamo l’Hyde Park e a piedi, abbandonando anche il lato serio di Londra per dedicarci a cose un po’ più leggere, ci dirigiamo verso Harrods per un po’ di shopping, che comunque alla fine, anche se non compri niente, è sempre un posto da vedere almeno una volta quando si visita Londra. Abbiamo visitato tutti i piani, accedendovi dalla scala mobile posizionata nella maestosa e altrettanto kitsch “Egyptian Room” voluta da Dodi Al Fayed. Ma ancora più kitsch se vogliamo è il monumento alla memoria di Dodi e Diana posto al piano interrato. La cosa più bella per me, è la zona alimentare con la Boulangerie, Fruit e Vegetable, e infine Tea e Coffee. Lo ammetto, ho fatto merenda ripassando due o tre volte ai banchi della cioccolateria “assaggiando” i cioccolatini e le mandorle ricoperte di cioccolato.

Io e Bolt

Io e Bolt

Non ancora stanchi della camminata odierna, prendiamo la metropolitana alla stazione Knightsbridge fino a Baker Street per visitare il Madame Tussauds, ancora un’altro simbolo di Londra. Da buon Italiano mi sono un po’ divertito a fare qualche foto con i vari personaggi rappresentati con le cere, soprattutto con Marilyn Monroe, guardando sotto la gonna….

La giornata è quasi finita ormai, con la migliore metropolitana al mondo, torniamo in hotel e poi andiamo a cena ad un classico pub Inglese, a pochi passi dalla nostra camera, fortunatamente, anche perché camminare ancora non era proprio il caso, si chiama The Minories, ci si mangia molto bene, questa è la mia recensione su TripAdvisor.

20 Aprile – 32 Km

E’ tornato a splendere il sole a Londra, e non c’è nemmeno vento. La sera prima avevamo visto le previsioni meteo favorevoli ed avevamo programmato un itinerario definito “da battaglia” per la quantità di cose da vedere e da fare. Ma noi come avrete capito siamo camminatori e questo genere di viaggi sono diventati il nostro pane! E allora, che la “battaglia” abbia inizio!

Mappa 20 aprile

In arancione le zone percorse a piedi, in blu invece il ritorno in battello da Greenwich

 

Houses of Parliament e Big Ben

Houses of Parliament e Big Ben

Prima destinazione Houses of Parliament e Westminster Abbey. L’icona forse più caratteristica di Londra, il Big Ben. Maestoso e con un cielo incredibilmente azzurro, tendente al blu cobalto, si è fatto fotografare in tutto il suo splendore, sia dal Westminster Bridge che dalla Parliament Square.

Westminster Abbey

Westminster Abbey

Poco dopo troviamo l’imponente Westminster Abbey, ci mettiamo in fila e intorno alle 10 del mattino riusciamo ad entrare. tenete presente che ci vogliono ben 20£ a testa per entrare e il biglietto famiglia viene 45£ , ma ne vale veramente la pena. Al suo interno vengono distribuite le audioguide, anche in Italiano, che vi serviranno a rendere la visita ancora più completa. A me è piaciuto moltissimo il coro in legno e la struttura intera dell’edificio. Al suo interno ci sono le tombe di ben 17 monarchi. Inoltre c’è anche il famoso “Angolo dei Poeti” dove sono sepolti e ricordati con lapidi, molti dei poeti più importanti della letteratura Inglese.

House of Guards Parade

House of Guards Parade

A nord di Parliament Square percorriamo la Whitehall Road, scorgendo il n°10 di Dowing Street (da tempo per motivi di sicurezza non è più possibile raggiungere da vicino la casa del primo Ministro Inglese). Arriviamo alla House Guards Parade, dove nel cortile retrostante è possibile assistere ad una parte del cambio della guardia. Sinceramente il meccanismo ben preciso non l’ho capito fino in fondo, però alcune guardie dopo essersi urlati vari comandi militari a pochi metri di distanza, in sella al proprio cavallo, raggiungono Buckingham Palace attraverso il St. James Park.

La stessa cosa l’abbiamo fatta anche noi, però ovviamente a piedi e non a cavallo. Siamo arrivati a Buckingham Palace proprio al momento del cambio della guardia, inutile dire che l’abbiamo fatto a posta. Quanta gente! In questa occasione forse potrebbe essere l’unica volta che avrei trovato utile avere la “selphie-bacchetta” per lo smartphone in modo da introdurlo al di là della cancellata, scavalcando i due metri di spessore di folla che circondavano tutto il palazzo.

Il St. James Park è bellissimo, curato a livello maniacale, forse in Giappone ho trovato la stessa cura nei dettagli. La giornata di sole, il caldo e l’esplosione quasi imbarazzante dei fiori, hanno fatto da cornice a questo momento solenne della giornata.

Disney Store London

Disney Store London

Abbandonato il mondo formale di Londra, ci siamo diretti con la metro alla stazione di Oxford Circus, dove abbiamo imboccato subito Regent Street, una delle vie commerciali più importanti della City. Visitiamo il Disney Store, Hamleys e il gigantesco Apple Store, i primi due da vedere assolutamente se si hanno dei bambini, con la consapevolezza che potreste spendere una somma che potrebbe incidere notevolmente sul costo dell’intera vacanza.

Piccadilly Circus

Piccadilly Circus

Continuando a percorrere Regent Street si arriva a Picadilly Circus, la “Time Square Londinese”. Anche di giorno ha il suo fascino, ma la sera con i maxi schermo pubblicitari e le altre luci deve essere speciale. Abbiamo visitato un mega negozio di sport mutipiano, il mio regno!

Continuando a camminare verso Est  infilandoci in Gerrard St. e camminiamo in Chinatown tra i veri negozi Cinesi che vendono di tutto, da abbigliamento ad alcune improbabili specialità culinarie di street food. Troviamo comunque anche questo quartiere molto ordinato e pulito, sia per quanto riguarda le proprietà private che l’arredo urbano. A differenza di altre grandi città del mondo dove Chinatown è sempre un’accozzaglia di cose differenti che non stanno insieme.

Trafalgar Square

Trafalgar Square

Sono solo le 15.30, la nostra giornata è ancora ben lontana da essere finita, nonostante ciò abbiamo già visto tantissime cose. Camminando lungo la Charing Cross Road arriviamo alla bellissima Trafalgar Square dove la National Gallery e la Nelson’s Column si guardano e sono sorvegliati dai quattro giganteschi leoni. La piazza è gremita di gente, turisti, londinesi che approfittano della bella giornata di sole e artisti di strada. Considerato che la National Gallery merita quantomeno una visita a inizio giornata, con le gambe e la mente sgombre dalla fatica, decidiamo di rimandare la visita ad un’altra occasione a Londra. Non si può mica vedere tutto in una volta!

Covent Garden

Covent Garden

Prendiamo la metropolitana alla stazione di Charing Cross fino a Covent Garden, la prima piazza di Londra che fu appositamente progettata e urbanisticamente pianificata. Oggi rimangono praticamente solo la chiesa e il mercato coperto dove i turisti si fermano a fare shopping e gli artisti di strada, soprattutto musicisti, si esibiscono.

Sono circa le 16.30 ed abbiamo finito le cose da vedere che avevamo pianificato il giorno prima, ci organizziamo velocemente e decidiamo di andare a Greenwich. Torniamo alla stazione della metro di Tower Hill e prendiamo un treno che va diretto a Greenwich in poco più di 20 minuti. Ovviamente la nostra meta è l’osservatorio astronomico.

Cutty Sark

Cutty Sark

Prima passeggiamo lungo fiume ed ammiriamo il veliero Cutty Sark uno degli ultimi a navigare tra l’Inghilterra e la Cina per esportare merci ed importare i preziosi carichi di tè. Ora è stato trasformato in museo dopo lunghi lavori di restauro che pare siano costati anche svariati milioni di sterline. Noi decidiamo di ammirarlo solo da fuori.

Camminiamo poi nel parco fino in cima alla collina dove si trova l’osservatorio astronomico ed il passaggio preciso del famoso meridiano. Ovvio che sei ha l’interesse di visitare l’interno dell’osservatorio e il National Marittime Museum, è necessario raggiungere Greenwich almeno all’ora di pranzo. Se invece si è interessati ad una passeggiata per godere del panorama, arrivare a  età pomeriggio di una bella giornata va benissimo.

Approfittando appunto della giornata sgombra da nubi e del sole che sta iniziando a calare, decidiamo di tornare via battello ed abbiamo fatto benissimo visti i panorami incredibili di cui abbiamo goduto. Il sole ha acceso di color fuoco i grattacieli ed il Tower Bridge. E’ stata una giornata fantastica che ci ricorderemo per sempre, ma non è ancora finita!

Tramonto sul Tamigi

Tramonto sul Tamigi

Rientrati in albergo per una rigenerante doccia, per festeggiare il compleanno di Chiara, riprendiamo la metropolitana e torniamo a Piccadilly Circus per ammirarla in notturna e poi andiamo a cena al Pizza Hut, visto che in Italia non c’è (per fortuna) ci spariamo un bel pizzone con tanto di bordo farcito al formaggio.

Dopo aver percorso 32 Km a piedi, possiamo dire che la giornata è conclusa e sfruttata a pieno! Siamo veramente stanchi, il tramonto sul Tamigi è stato magnifico e me lo ricorderò per sempre, ma intanto mi addormento velocemente vista la stanchezza che non è poca. Un’altra giornata ci aspetta!

21 Aprile – 20 Km

E’ l’ultimo giorno che passeremo interamente a Londra, ci svegliamo e il sole splende anche oggi. Cielo azzurro e nemmeno una nuvola, non avremmo potuto avere di meglio dal tempo.

Fatta colazione usciamo dall’albergo e raggiungiamo subito la Tower of London, apre alle 9.00 quindi ci mettiamo in fila alla biglietteria per acquistare il biglietto. Ci vogliono ben 24,50£ a testa. Una bella cifra non c’è che dire. Ma alla fine della visita, le vale veramente tutte.

Beefeater

Beefeaters

All’ingresso ti attende subito un corpo di guardia particolare, i Beefeaters (mangiatori di manzo) che vestono una sgargiante uniforme rossa. In realtà non sono vere e proprie guardie, ma delle guide. Sono sempre disponibili a dare spiegazioni ai visitatori ed organizzano dei tour guidati, gli orari sono disponibili all’ingresso. Per le funzioni di sicurezza all’interno lavora un corpo di polizia assegnato di proposito.

La prima costruzione, la vera e propria torre, facente parte di questo complesso di edifici e fortificazioni militari, risale intorno agli anni 1.000. La White Tower ospita le armature reali e la spoglia St. John’s Chapel, tipica costruzione di epoca Normanna. La più antica Chiesa di Londra.

La mappa di tutto il complesso
Tower Hill - Mappa

Tower Hill – Mappa

Come potete notare ci sono molte cose da vedere all’interno, ci vorranno almeno un paio d’ore per visitarla tutta, vi conviene prendervela con calma.

The White Tower

The White Tower

Vi posso elencare le cose che mi sono piaciute di più: intanto l’ambiente in generale, poi sicuramente al primo posto metterei i gioielli della corona, un vero e proprio tesoro. Ci sono tutte le corone dei vari Re e Regine che si sono avvicendati nei secoli. Ci sono dei diamanti più grossi di un uovo. Il valore è inestimabile, sia quello storico che quello materiale, infatti sono custodite in una vera e propria cassaforte gigante, con porte di acciaio spesse un metro.

Un’altra cosa da non perdere è il palazzo medievale, conservato benissimo. Ti riporta indietro nel tempo e ti fa immaginare, come se fossero presenti, i personaggi di quell’epoca. Non perdetevi il camminamento sulle mura, percorretelo tutto, specialmente se è una bella giornata, offre degli scorci fantastici su tutta la città.

St. Paul's Cathedral

St. Paul’s Cathedral

Abbandonata la torre, decidiamo di raggiungere camminando la St. Paul’s Cathedral. E’ circa mezzogiorno, approfittiamo del fatto che molti turisti sono fermi nei vari caffè dei dintorni e visitiamo subito la cattedrale dalle dimensioni veramente spropositate. La costruzione della prima cattedrale risale al 1.400, ma pare che non fosse molto differente dalla attuale, comunque varie modifiche si sono susseguite nei secoli.

Mappa della Cattedrale

St. Paul's Chatedral

St. Paul’s Cathedral

La cattedrale è suddivisa in più livelli, precisamente : il piano della cattedrale, le tre gallerie (Galleria dei bisbigli, galleria di pietra e galleria d’oro) e la cripta, da visitare per ultima perché è anche l’ambiente dal quale si esce.

All’ingresso, dopo aver pagato 18 £ a testa per entrare, trovate l’audio-guida che vi accompagnerà passo dopo passo durante tutta la visita, ogni tanto guardate sopra la vostra testa, i soffitti decorati con mosaici d’oro e la cupola non vi stancheranno mai.

Vi stancheranno invece i primi 257 gradini per arrivare alla galleria dei bisbigli che si trova a 30 metri dal piano della cattedrale e si sviluppa lungo tutta la circonferenza della proiezione della cupola. Vi stancheranno gli altri 376 scalini che vi porteranno alla galleria di pietra, precisamente a 53 metri dal piano della cattedrale, dalla quale potrete dare una prima sbirciata al panorama sulla città, ma il colonnato vi disturberà un po’. Se non siete ancora agonizzanti vi stancheranno sicuramente, fisicamente e psicologicamente, gli ulteriori 528 gradini formati da un susseguirsi di scale a chiocciola in ferro, sospese nella cupola, che vi faranno arrivare alla galleria D’Oro, a 85 metri dal piano della cattedrale. Ma il panorama vi ripagherà di tutta la fatica. Cercate di venire se possibile in una bella giornata. Avrete la vista più alta di tutta la città con una visuale di 360°.

Vista dalla Galleria D'oro

Vista dalla Galleria D’oro

Dopo circa 20 minuti di discesa, più o meno il tempo che ci mette un’aereo di linea a scendere da 33.000 piedi all’allineamento con la pista di atterraggio, siamo nella cripta che apprezziamo, ma visitiamo velocemente. Un po’ bizzarro il fatto di aver ricavato qua sotto, vicino a molti sepolcri, un caffè con annessa tavola calda. Io non ci mangerei nemmeno in una giornata di tempesta.

Tornati all’aria aperta, prendiamo un panino da Marks & Spencer e decidiamo di mangiare sulla scalinata della cattedrale, sotto un caldissimo sole. Che bellezza!

Mangiato il panino camminiamo lungo la Queen Victoria street fino alla Bank of England, un’altra zona molto famosa di Londra che va assolutamente vista, anche solo per 5 minuti.

British Museum

British Museum

Sono circa le 16, arriviamo a Russel Square con la metropolitana, siamo diretti all’immenso British Museum. Anche questo, come tutti i musei enormi e pieni zeppi di cose bellissime da vedere, va studiato in anticipo e vanno scelti i settori da visitare. Tanto con tutta la buona volontà, anche entrando la mattina presto, non è possibile secondo me visitarlo tutto in giornata, almeno gustandosi le singole opere. Alla fine sei esausto e rischi di passare davanti ad un’opera d’arte clamorosa con indifferenza.

Io ero interessato all’epoca Egizia, all’area della Mesopotamia e agli etruschi. Mi sono trovato davanti la Stele di Rosetta, grazie alla quale è stato possibile interpretare la scrittura egizia, per secoli un mistero. Incredibile come la gente di oggi visita questi musei, facendo una foto ed un selphie dopo l’altro. Alla fine non si fermano neanche un istante ad ammirare e gustare l’opera o il reperto che hanno davanti. Io personalmente non ho fatto nemmeno una foto all’interno del museo, tanto in rete se voglio rivedere per esempio la stele, troverò centinaia di immagini professionali. Io mi sono messo li davanti qualche minuto e me la sono guardata tutta.

Usciti dal museo prendiamo un gelato e andiamo a piedi, tanto per cambiare, verso Leicester Square. E’ una zona molto viva di Londra. Ci sono artisti di strada ad ogni angolo della piazza. C’è chi suona, chi balla e chi recita. Fantastico. Cercando un’ultimo sprazzo di consumismo, ci buttiamo dentro M&M’s World, 4 piani di confetti. Se avete dei bambini non potete non visitare questo negozio.

Anche questa giornata sta volgendo al termine, l’indomani abbiamo il volo ad un orario comodo, possiamo svegliarci con calma ed andare via intorno alle 9, ma prima pensiamo alla cena, torniamo al nostro PUB vicino all’hotel, c’è una partita di Champions, quindi tipica serata da hamburger e birra.

Dopo aver girato mezzo pianeta, per me è stata la prima volta nella vicina Londra, sono rimasto affascinato, la metto sicuramente nella mia top 10 delle città più belle e vivibili al mondo. Amici viaggiatori, alla prossima! (spero presto)

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