Nuova Caledonia – Tappa 2 – Grande Terre

di Michele Suraci
Nouméa – 9 settembre 2013

Dopo una giornata passata ad esplorare Tokyo, alle 20.40 del giorno 8 settembre abbiamo il volo per Nouméa. Atterriamo la mattina del giorno seguente, usciti dall’aeroporto sentiamo già che l’aria è differente. Un autista ci aspetta al varco degli arrivi del Tontouta International Airport per il trasferimento al nostro hotel, lo Château Royal Beach Resort, situato nella bellissima baia di Anse Vata. Abbiamo una suite, una camera con un letto gigantesco ed un salotto con cucina, frigobar ed un grande terrazzo. Ideale per rilassarci un giorno e riprendersi dal lunghissimo viaggio.

Anse Vata e Château Royal

Anse Vata e Château Royal

Il pomeriggio andiamo un po’ in giro, il tempo per questo primo giorno in Nuova Caledonia non è un gran che, è ventoso quindi non è molto ideale stare in spiaggia. Troviamo un posticino riparato in piscina dell’hotel, che è comunque sulla spiaggia, e ci stendiamo a prendere il sole, che comunque picchia forte anche se è già metà pomeriggio. Finalmente un po’ di relax.

Drink

Drink

Questo primo giorno decidiamo di coccolarci bene, prima di uscire per cena ci fermiamo al bar dell’hotel dove fanno dei gran cocktail, Mojito e Jin Lemon sono d’obbligo. Abbiamo fatto bene perché sono buonissimi, ce li hanno serviti insieme a degli appetitosi stuzzichini.

Sulla passeggiata principale ci fermiamo a cena allo Stone Grill. Al tavolo portano una pietra incandescente dove ti puoi cucinare a tuo piacimento tranci di tonno o bistecche, che ti vengono portati crudi insieme al contorno e ad alcune salse. In Nuova Caledonia è buonissima anche la carne, ci sono molti pascoli vista la presenza di tante aree collinari e montane.

La Nuova Caledonia si trova nel pacifico del sud, a soli 1500Km dalla costa Australiana, emerge dall’acqua la Grande Terre, che si estende per una superficie di 450Km di lunghezza e 50Km di larghezza, letteralmente tagliata in due da una catena montuosa che supera con alcune vette i 1.600m sopra il livello del mare. Al contrario delle altre isole del Pacifico del Sud, la Nuova Caledonia non è di origine vulcanica ma è un frammento di un antico continente alla deriva di epoca cretacea che 60 milioni di anni fa si chiamava Gondawana. La Capitale della Nuova Caledonia è Nouméa, dove si concentra la maggior parte della popolazione.

Andiamo a letto non molto tardi, il nostro viaggio da domani prevede l’inizio di un minitour di tre giorni sulla Grande Terre, l’hotel in cui soggiorniamo oggi a Nouméa sarà un po’ la nostra base di appoggio di tutto il viaggio. Mia recensione su TripAdvisor dello Château Royal Beach Resort.

Pondimié – 10 settembre 2013

La colazione allo Château Royal è veramente abbondante e sontuosa. Sicuramente riusciamo a fare anche il pranzo preparandoci qualche sandwich visto che non si sa cosa troveremo da mangiare lungo la strada. Ci fanno trovare l’auto noleggiata direttamente nel parcheggio dell’Hotel, che comodità, si parte!

New Zeland Cemetery

New Zeland Cemetery

Poco prima di arrivare a Bourail e poi affacciarsi alla costa ovest, troviamo il New Zeland Cemetery, il cimitero di guerra dei soldati Neozelandesi caduti nella seconda guerra mondiale. E’ un lungo prato in discesa dove alle estremità sono posizionati due filari di lapidi bianche, circa 200, in fondo invece il monumento ai caduti. Ci siamo soffermati leggendo le età dei poveri soldati, tutti giovanissimi, la maggior parte con 18/20 anni di età. Che tristezza la guerra.

Baia delle Tartarughe

Baia delle Tartarughe

All’ingresso del paese di Bourail (per loro è una città), svoltiamo a sinistra per guadagnare l’affaccio sul mare. Più precisamente lungo una strada sterrata, scendendo con un paio di tornanti, si arriva alla baia delle tartarughe. Quasi nascosta dalla folta vegetazione e dai caratteristici pini colonnari, la baia delle tartarughe offre la visuale su un paio di formazioni rocciose molto famose : La Roche Percée e le Bonhomme. C’è anche un sentiero che porta su un promontorio dove la vista sulla baia e su queste sculture naturali è veramente eccezionale, da qui, nel periodo di deposizione delle uova, è possibile avvistare le tartarughe che approdano sulla spiaggia.

Bourail è proprio una cittadina rurale, si avvistano ovunque le mucche al pascolo sotto le palme. Il centro del paese è la Chiesa in stile coloniale. Ci rimettiamo in movimento, siamo a metà giornata. Dobbiamo attraversare le montagne per arrivare sulla costa est. Ci fermiamo poco prima del passo in un area di sosta, a Apouapouiou, provate a pronunciarlo! Da quest’area di sosta è possibile prendere un breve sentiero per scendere al fiume, dove grazie alla forza della corrente, sono state scavate delle grotte nella roccia.

La missione di Tié

La missione di Tié

Riprendiamo il cammino ed avvistiamo il mare, siamo ormai al tardo pomeriggio e sta per arrivare il momento del tramonto. Prima di arrivare al nostro resort sulla spiaggia, ci fermiamo a Tié dove c’è una graziosa chiesa di una vecchia missione. La chiesa si trova ai piedi di una collina, davanti un enorme prato che degrada fino alla quota del mare. In questo prato c’è un cimitero, molto colorato. Adiacente al cimitero il campo sportivo e la scuola, tutta la vita di questa comunità si svolge qui. La luce tagliente del tramonto regala un’atmosfera romantica a questa chiesa, sembra di aver viaggiato indietro nel tempo.

Tramonto a Poindimié

Tramonto a Poindimié

Speso qualche minuto alla missione di Tié, raggiungiamo il nostro resort, il Tieti Hotel di Poindimié dove passeremo due notti. Un bel resort sulla spiaggia, da qui si possono fare bellissime immersioni nel tratto di barriera corallina dichiarata patrimonio Unesco. Purtroppo in questi giorni a causa di residui nuvolosi e vento rimasti nel pacifico per il passaggio di un paio di tifoni da qualche parte a migliaia di chilometri tra Taiwan e il Giappone, non è stato possibile immergersi. Ci godiamo il tramonto sulla spiaggia, il mare è increspato dalle onde e le nuvole in cielo si tingono di arancione. La mia recensione su Tripadvisor dell’Hotel Tieti.

Hienghène – 11 Settembre 2013
Viaggio in Nuova Caledonia + Tokyo

Le rocce di Lindéralique

Più si viaggia a nord e più la natura è selvaggia. La vegetazione è a dir poco rigogliosa, la principale caratteristica della Nuova Caledonia infatti è la biodiversità, sia in acqua che in terra. E’ seconda solo alle Galapagos. Viaggiamo lungo la costa e raggiungiamo le rocce di Lindéralique. Siamo in una insenatura dove l’acqua del mare viene filtrata dalle foreste di mangrovie, da qui svettano delle pittoresche formazioni calcaree nere, a picco sul mare.

Viaggio in Nuova Caledonia + Tokyo

Hienghène

Raggiungiamo Hienghène e la sua baia. E’ un vero paradiso, la vegetazione scoppia, c’è il sole ed è molto caldo. In questa baia si trova una delle formazioni rocciose più famose della zona, la Poule Couverse che vuol dire chioccia. Infatti la forma ricorda proprio quella di una chiocciola con due picchi che sembrano le corna. Proseguiamo ancora a nord lungo una strada costiera, ad in certo punto ci viene voglia di fermarci su una delle tantissime piccole spiagge completamente deserte, ci mettiamo in costume e facciamo il bagno nelle acque cristalline.

La chiatta sul fiume

La chiatta sul fiume

Purtroppo dopo una metà giornata di sole il tempo inizia a brontolare, in un attimo il cielo diventa grigio ed inizia a piovigginare, ma non violentemente.  Proseguendo a nord lungo la strada, si lascia il livello del mare ed inizia un armonioso sali e scendi tra piante ed alberi che credo di non aver mai visto prima che lasciano ogni tanto ammirare il panorama incredibile. A un certo punto troviamo un traghetto fluviale, unico mezzo per proseguire la visita verso nord.

Questa chiatta lavora tutti i giorni, 24 ore su 24 (se il manovratore è sveglio, altrimenti tirate qualche urlo) ed è un servizio gratuito. Raggiungiamo i piedi del monte Panié la cui vetta è completamente avvolta dalle nuvole. E’ la cima più alta della Nuova Caledonia, raggiunge i 1629 metri sul livello del mare. Ormai è pomeriggio, il tempo purtroppo non migliora quindi decidiamo pian piano di ritornare verso Poindimié.

Nouméa – 12 Settembre 2013

Il tempo è finalmente migliorato, facendo colazione ripensiamo a questi 3 giorni passati sulla Grande Terre e siamo piacevolmente impressionati. La Nuova Caledonia offre la possibilità di programmare itinerari naturalistici di altissimo livello. Non solo mare quindi, inoltre appena si esce dalla capitale Nouméa, ci si rende conto proprio di essere speri nel pacifico del sud. I villaggi locali sono agglomerati di case poco più che capanne, anzi alcuni sono sempre fatti in capanne di legno e paglia. La vegetazione scoppia, è possibile passare ore a contare piante mai viste prima.

Centro culturale Tjibaou

Centro culturale Tjibaou

Ripercorriamo la strada con alcune varianti per tagliare e raggiungere più velocemente Nouméa. A metà mattinata raggiungiamo il Centro Culturale Tjibaou progettato da Renzo Piano. Una serie di edifici integrati da una struttura in legno lamellare che permette l’integrazione dell’intero complesso nella natura circostante. Il centro sorge sulla penisola di Tina, tra colline e foreste di mangrovie. All’interno una mostra permanente sulle varie etnie e culture originarie della Nuova Caledonia, da quella melanesiana alle colonie penali francesi.

Tramonto a Nouméa

Tramonto a Nouméa

All’ora di pranzo rientriamo ad Anse Vata, alla nostra base di appoggio, lo Château Royal, ci sentiamo quasi a casa infatti ci danno la stessa camera che avevamo tre giorni prima. Tutto sommato dopo tre giorni passati nella natura selvaggia, ci piace l’idea di coccolarci un po’ nel lusso di questo posto. Ci rilassiamo e prendiamo il sole aspettando il tramonto che, come da copione, nel pacifico del sud è rosso fuoco.

La Grande Terre ci è piaciuta, infatti consiglio a chiunque programmi un viaggio in Nuova Caledonia, di inserire 4/5 giorni per viaggiare da nord a sud prima di raggiungere le isole per il soggiorno mare. Ora siamo ansiosi, l’indomani ci aspetta nella prima mattinata un volo verso l’Isola dei Pini che già sognavo qualche anno fa, quando programmavo il viaggio di nozze in Australia e isole Fiji.

Tutte le foto scattate sulla Grande Terre

 

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