Parigi – Il mio tour in 150Km

di Michele Suraci

Come sempre, in tutti i miei viaggi, che siano nella natura o nelle città, c’è da camminare! Dal titolo si capisce già che abbiamo camminato 150Km in 6 giorni, ma niente di eroico, non vi fate ingannare dal numero. Siamo appena rientrati da una vacanza di puro relax in Sardegna, il tempo di fare il cambio della roba in valigia e ripartiamo subito per Parigi, giusto per non perdere il vizio.

5 Agosto, arrivo a Parigi

Alle 15.10 abbiamo il volo per Parigi Orly, la tratta è di un’ora e dieci circa, appena atterrati vado subito agli sportelli della RATP, la società che gestisce i trasporti Parigini, e compro il  pass “Paris Visite” da 5 giorni, valido per le zone 1/5. Vi consiglio questa formula se state 5 giorni e se pensate di visitare anche Versailles.

Metro Parigi

Metro Parigi

Nel “Paris Visite” 1/5 è compreso anche il trasferimento dall’aeroporto con la navetta Orlyval, che ti porta alla stazione di Antony. Da qui, con un treno della RER ti ricolleghi alla metropolitana della zona 1 di Parigi per poi andare ovunque. Più facile a farsi che a dirsi, in 20 minuti raggiungiamo il centro di Parigi.

Eccoci arrivati al nostro hotel nel quartiere latino che abbiamo trovato con una buona offerta qui. Si chiama Hotel Des Arenes, è in una posizione comodissima, equidistante da due stazioni della metropolitana, Cardinal Lemoine e Place Monge, entrambe a 2 minuti scarsi di cammino. Inoltre vicino all’hotel c’è anche un piccolo supermercato dove poter comprare acqua e frutta da portarsi con se durante la giornata.

Notre Dame

Notre Dame

La zona del quartiere latino è molto tranquilla, a pochi passi dai locali nei quali la sera è possibile andare a rilassarsi con dell’ottimo cibo, ma distanti al punto giusto da non sentire il rumore. Il tempo di fare il check in e ripartiamo subito.

Approfittando della zona centrale del nostro hotel, andiamo subito a piedi la “Ìle de la cité Notre-Dame” dove ammiriamo subito una delle cose più belle da vedere di Parigi, la cattedrale di Notre Dame.

Tramonto sulla Senna

Tramonto sulla Senna

La luce è perfetta, calda e tagliente come piace a me e infatti le foto vengono abbastanza bene, sta arrivando il tramonto. La facciata con le due torri inizia a prendere il colore. Guardando contro sole, lungo la Senna, l’effetto silhouette rende Parigi ancora più romantica di quanto lo sia in realtà.

Pont Des Arts

Pont Des Arts

Passeggiamo anche lungo il Pont de l’Archevêché, famosissimo a Parigi per l’enorme distesa di lucchetti messi dagli innamorati e per la frequentazione dagli artisti di strada che, con la loro ottima musica, attirano sempre enormi folle di avventori. Quando ci siamo passati noi c’era un ragazzo con il sassofono che suonava veramente bene.

Per cena la prima sera siamo andati al ristorante Le Coupe Chou, questa la mia recensione, un locale molto caratteristico. E’ giunto il momento di andare a riposarsi, abbiamo davanti a noi altri 5 giorni fatti di cose da vedere e di lunghe camminate, le giornate sono lunghe in agosto, il buio completo arriva intorno alle 21.45.

6 Agosto – Parigi Classica

Le previsioni meteo per la giornata di oggi sono ottime quindi decidiamo di percorrere uno degli itinerari più classici di Parigi, ci dirigiamo verso la Tour Eiffel come prima tappa. Nonostante la grande affluenza, e proprio per questa, ho deciso di non fare anticipatamente i biglietti delle varie attrazioni da visitare in modo da decidere, in caso di enorme fila, di ripiegare e rinunciare per non perdere giornate intere.

Parigi dalla Torre Eiffel

Parigi dalla Tour Eiffel

Ho fatto abbastanza bene perché alla Tour Eiffel se avessi acquistato la salita alla cima dal piano terra, avrei aspettato ore di fila, anche perché di 4 ascensori ne andavano due. Abbiamo optato di salire fino al secondo piano a piedi, da li poi con 5 minuti di coda abbiamo acquistato il biglietto per arrivare fino alla cima. Vi consiglio di fare così, gli scalini sono tanti ma si fanno abbastanza bene. Ne vale comunque la pena, il panorama che si gode dalla cima, a 360° su Parigi, e incantevole.

Torre Eiffel da Champ del Mars

Tour Eiffel da Champ de Mars

Siamo arrivati ai piedi della Tour Eiffel dai giardini di Champ de Mars, e qui devo dire che ho avuto una mezza delusione. Sono molto trasandati e sporchi, i prati pieni di tappini delle birre tanto da far “suonare” i tuoi passi, il monumento alla pace di recente costruzione, chiuso e nastrato con il nastro bianco e rosso con tanto di erba altissima per la mancata manutenzione. Venendo via siamo passati da Tocadéro, cercando si saltare le varie distese dei venditori abusivi che sono veramente molesti. Non me l’aspettavo sotto la Tour Eiffel, tanto bella, ma da lontano.

La Défense

La Défense

Abbandonata la Tour Eiffel, ci dirigiamo verso il nuovo quartiere di Parigi, la Défence. Il primo edificio che fu costruito era il Grande Arche, ora ci sono moltissimi edifici super moderni, con centri commerciali e tanti uffici. Ottimo posto per pranzare velocemente con dello street food parigino e non solo. La caratteristica architettonica principale è il perfetto allineamento tra Le Grande Arche, l’Arc de Triomphe e l’obelisco di Place de la Concorde, grazie anche agli Champs Élysée.

Arc de Triomphe

Arc de Triomphe

Ispirati da questo bellissimo allineamento, abbiamo raggiunto l’Arc de Triomphe in metropolitana e poi a piedi ci siamo fatti tutti gli Champs Élysée fino a Place de La Concorde. Questi al contrario dei giardini sotto la Torre Eiffel, sono ben tenuti, probabilmente anche per la presenza degli enormi atelier dei grandi marchi della moda mondiale.

Passando da Place de la Madaleine e l’Opéra, siamo arrivati al tardo pomeriggio, orario ottimo per il rientro in hotel. Un po’ di relax e poi usciamo nuovamente per la cena. Siamo andati a “la Fourmi Ailee”, questa la mia recensione poi dopo abbiamo raggiunto nuovamente Notre Dame per delle foto in notturna, e ne valeva veramente la pena.

Notre Dame in notturna

Notre Dame in notturna

07 Agosto – Louvre

Oggi abbiamo deciso di dedicare gran parte della giornata alla visita del Louvre, ci alziamo ad un orario giusto, in modo da essere prima delle 9 sul posto. Facciamo colazione come tutte le mattine ad una ottima Boulangerie “La Parisienne”, trovi qui la mia recensione, anche questa a due passi dal nostro Hotel.

Louvre

Louvre

Visto che le previsioni meteo non sono molto positive. Anche in questo caso il biglietto non l’abbiamo fatto in anticipo, giusto per decidere all’ultimo momento se e quando andare. Tanto la fila per i controlli di sicurezza la fai comunque, all’interno con tutte le biglietterie normali e elettroniche, non c’è praticamente fila.

Passeggiando dentro il museo, essendo per me la prima volta, ho puntato direttamente alle opere che mi interessavano, anche perché per dare un “veloce” sguardo a tutto, ci vogliono circa nove mesi.

Codice di Hammurabi

Codice di Hammurabi

Tra le opere viste che mi sono piaciute di più c’è Lo scriba accovacciato, la Vittoria di Samotracia (Nike), la Venere di Milo ed il maestoso Trono Alato. Un piacere particolare l’ho provato ammirando il Codice di Hammurabi.

Pazzi davanti a La Gioconda

Pazzi davanti a La Gioconda

Ovviamente sono passato anche davanti a La Gioconda, ma è impossibile apprezzarla a pieno. Sei costretto ad osservarla da almeno quattro metri di distanza, probabilmente a causa dell’enorme maleducazione della gente più che per sicurezza visto l’involucro di vetro blindato in cui è contenuta.

I Giapponesi e gli Indiani sono i più insopportabili, nemmeno guardano cosa hanno di fronte, il loro obbiettivo e farsi il selfie accanto. E poi quanti flash ovunque! Possibile che nessuno dica niente?!

Nike di Samotracia

Nike di Samotracia

Si capisce l’enorme affluenza di questo museo, ma ho notato in generale una bella disorganizzazione. Si fa una fila iniziale bella lunga per i controlli della sicurezza (giustissimi) che però non vengono effettuati seriamente perché quando arrivi a farti controllare ed apri la borsa, nemmeno ci guardano dentro. Passi dentro il metal detector, suona e nessuno ti controlla.

Inoltre dentro le gallerie, a pochi passi da opere d’arte incredibili, non protette dal vetro come la Gioconda, trovi le caffetterie. Chiunque può prendere una tazza di caffè e scaraventarla contro un quadro. Una cosa del genere per me è inaccettabile, capisco l’esigenza di far cassa ma di fronte alle opere di Giotto, se non sanno tutelarle, che ce le restituiscano.

Insomma, pollice alzato ovviamente per il museo che ospita tra le migliori opere d’arte e testimonianze della storia al mondo, pollice giù per la gestione, l’organizzazione ed il grado di sicurezza.

Saint Eustache

Saint Eustache

Ormai è l’ora di pranzo, anzi il primo pomeriggio. Decidiamo di abbandonare il Louvre, visto che il tempo sembra essersi aggiustato, andiamo verso Montmartre facendo però una piccola sosta alla basilica di Saint Eustache ed alla scultura “Ecoute” posizionata immediatamente fuori.

Arriviamo a Montmartre con la metropolitana, fino alla scalinata sotto la basilica Sacré Cour, c’è da fare molta attenzione ai borseggiatori. Non c’è una bella frequentazione, ma principalmente vengono presi di mira gli asiatici, con noi Europei ci provano di meno perché sanno che ce l’aspettiamo.

La scalinata al Sacro Cuore

La scalinata al Sacro Cuore

Il colpo d’occhio della scalinata con il Sacro Cuore in cima è notevole, abbiamo visitato l’interno e poi siamo saliti in cima alla cupola per ammirare un po’ il panorama, purtroppo c’era un po’ di foschia però è stato bello lo stesso. Vi girerà la testa visto che per salire in cima ci sono due scale a chiocciola un po’ strette e senza tregua, ma ho fatto di peggio.

Montmartre

Montmartre

Successivamente ci siamo messi a girare per le stradine di Montmartre, il quartiere è molto caratteristico. Anche se non è più magari come una volta ed oggi è molto turistico, si trovano sempre banchetti di pittori ed altri artisti che mantengono comunque un certo livello di originalità tipica Francese. E’ un’altro aspetto di Parigi che va visto, non escludetelo dal vostro itinerario.

Geode

Geode

Infine, visto che non eravamo ancora riusciti a prendere un acquazzone, siamo andati fino al museo della Scienza e della Tecnica, giusto per vedere il Geode. Una enorme sfera a specchio che contiene un cinema in 4D. E’ molto fotogenico, specialmente con il contrasto del cielo nero che abbiamo trovato.

E’ arrivato il momento di rientrare in hotel, giusto per una doccia e poi la meritata cena. Questa sera abbiamo scelto un locale con il nome un po’ particolare, “Le Pipos” leggete qui la mia recensione, ve lo consiglio comunque perché ragala momenti Parigini nel quartiere Latino.

08 Agosto – Versailles

E’ arrivato il giorno della “gita fuoriporta” anche a Parigi, si va a Versailles. Si raggiunge da Parigi comodamente con la metro fino alla stazione di Javel, da li poi si prende il treno verso Versailles-Chateâu che in venti minuti circa ti porta a destinazione.

In fila a Versailles

In fila a Versailles

I biglietti li abbiamo comprati la sera prima visto che era prevista una enorme affluenza, ma il gesto è stato inutile perché la fila più lunga e infinita (due ore) l’abbiamo fatta per passare il varco della sicurezza. Di quattro postazioni abilitate con laserscanner, ne era in funzione solo una con la conseguenza di aver creato un gigantesco ed enorme serpentone di persone che, nel piazzale sotto il sole, aspettavano il loro turno.

La sala degli Specchi

La sala degli Specchi

Come in tutti i posti di grande affluenza, è impensabile far arrivare tutti insieme, dovrebbero fare i biglietti con ingresso ad orario stabilito, in modo da scaglionare le ondate di persone anche perché il posto si presta con gli enormi giardini da visitare.

Accesso ala dei Ministri

Accesso ala dei Ministri

 

 

Il castello è molto bello, le stanze mi hanno fatto immaginare come doveva essere la vita di quei tempi per loro. Non vi perdete l’ala dei ministri, altrettanto bella e quasi deserta perché non perfettamente indicata. L’accesso è sul piano rialzato del piazzale da dove si entra per ritirare l’audio-guida.

Il parco

Il parco

I giardini sono maestosi, enormi a dir poco. Il colpo d’occhio verso l’infinito ti immobilizza per qualche secondo, devi cercare di vedere tutto in una volta ma non ce la fai. Ci sono degli spettacoli delle fontane a tempo di musica ad orari prestabiliti, ma secondo me sono pubblicizzati più di quanto meritano.

Sporcizia

Sporcizia

 

Un peccato, va detto apertamente! Vedere la quantità di sporcizia disseminata anche dal giorno prima nei giardini, così geometrici, lineari e ben potati, è un vero pugno nello stomaco. Sarà il mese di Agosto? Sarà perché c’è tanta gente? In posti del genere, qualsiasi sia il motivo, per me è ingiustificabile.

Dai giardini, camminando si accede alla Proprietà di Maria Antonietta, al Grand Trianon ed al Petit Trianon, dependance della residenza che venivano utilizzate per scopi ricreativi ed ospitavano anche le altre donne di corte. Qui abbiamo pranzato prendendo da un ambulante una patata cotta nel forno a legna condita in svariati modi a tua scelta.

Il villaggio rurale della Regina

Il villaggio rurale della Regina

Particolare anche il villaggio della Regina. In pratica vista la sua passione per la campagna e le attività ad essa connesse, fece costruire  un vero e proprio villaggio rurale, popolato da contadini, fattori e animali.

Come avrete capito, vista la vastità del parco, per visitare Versailles ci vuole l’intera giornata e in ogni modo ne vale veramente la pena nonostante alcuni disservizi che vi ho riportato. Anche questo è un pezzo fondamentale di storia Francese, necessario per ricostruire nella nostra mente le origini di questo popolo.

Place Des Vosges

Place Des Vosges

Rientriamo in città, ci rimane giusto il tempo per uno sguardo a Place de Vosges, bella. Si presenta chiusa su tutti e quattro i lati ed è preceduta da un enorme portale, sembrerebbe una meta frequentata dai parigini per picnic in pausa pranzo.

La sera ho scelto un posto eccezionale per cena. Siamo sull’Ile Saint Louis, uno dei posti che più mi piacciono di Parigi, il locale si chiama Les Fous de l’Ile, questa la mia recensione.

09 Agosto – Musée D’Orsay

Domenica mattina perché non al museo? Abbiamo deciso la sera prima ed abbiamo comprato i biglietti per il Musée D’Orsay online. Forse è l’unica cosa a Parigi dove effettivamente vale la pena acquistare in anticipo l’ingresso visto la presenza di corsie preferenziali. Ci presentiamo subito all’apertura.

La grande hall Musée D'Orsay

La grande hall Musée D’Orsay

Non ci sono grandi file, probabilmente un po’ di pioggia nella prima mattinata ha scoraggiato un certo numero di turisti ad uscire presto. Il museo apre alle 9, si entra rapidamente ed i controlli della sicurezza vengono fatti seriamente.

Lo spazio espositivo mi piace moltissimo, è ricavato in una vecchia stazione e qualche anno fa è stato nuovamente ristrutturato e aggiornato con le attuali tecnologie, soprattutto per l’illuminazione. Caratteristici i ristoranti dietro l’orologio che è in facciata, elemento che più ricorda l’origine della costruzione.

La tavola calda dietro l'orologio

La tavola calda dietro l’orologio

Il Musée D’Orsay mi piace, è ben organizzato e tutto gira bene, c’è tantissimo personale, tutti attenti all’uso corretto delle macchine fotografiche senza ausilio del flash e al comportamento delle persone, soprattutto dei più piccoli. Bravi.

Il museo è organizzato su più livelli, se non avete molto tempo a disposizione, dirigetevi subito al piano 5, rimarrete estasiati dall’enorme collezione presente del movimento dell’Impressionismo. Inutile elencare opere e pittori, trovate tutto online nelle guide e nel sito ufficiale, preparatevi a fare indigestione d’arte!

Esplanade Des Invalides

Esplanade Des Invalides

Ovviamente c’è comunque voluta tutta la mattinata, successivamente abbiamo fatto un pasto veloce e poi siamo rimasti un po’ a giro in città, siamo stati all’Esplanade Des Invalides passando per il Grand Palais. Anche qui spazi immensi.

Giardini di Lussemburgo

Giardini di Lussemburgo

Siamo andati poi ad assistere alle tipiche attività della domenicali delle famiglie Parigine ai giardini di Lussemburgo. Disseminati di migliaia di seggioline di metallo a disposizione di tutti, il centro di tutto è la fontana con i modellini dei barchini a vela, dove i bimbi giocano con i propri genitori.

Siamo andati anche a Place Vendome , purtroppo l’enorme colonna simbolo di questa piazza ordinata ed elegante, è oscurata dalle impalcature perché sottoposta ad interventi di ristrutturazione.

Tutto questo girovagare è stato pianificato con lo scopo di arrivare nel tardo pomeriggio alla Tour Montparnasse, in modo da godere del panorama più alto di Parigi con la giusta luce, e così è stato. Probabilmente lo scorcio più bello è quello sulla Tour Eiffel.

Per l’ultima cena a Parigi siamo andati a “La Table de Genevieve”, questa è la mia recensione.

Tour Eiffel da Montparnasse

Tour Eiffel da Montparnasse

10 Agosto – Sainte Chapelle

Purtroppo anche questa esperienza è giunta alla fine, per fortuna abbiamo il volo nel tardo pomeriggio quindi riusciamo a stare a giro in Parigi almeno fino alle 15.

Le incredibili vetrate

Le incredibili vetrate

Obiettivo della mattinata è visitare la Sainte Chapelle , anche qui un po’ di fila ma una cosa normale. Entriamo all’interno di questa graziosa cappella e decido di andare subito al piano superiore ad ammirare le enormi vetrate decorate, ciascuna rappresentanti tutte le scene riportate negli antichi testi, dall’Antico Testamento, alla Genesi e tanti altri. E’ veramente bella e suggestiva. Peccato le bancarelle posizionate al piano terra che stonano un po’.

Pompidou

Pompidou

Dopo la visita alla Saint Chappelle, visitiamo anche il centro Pompidou solo dall’esterno, apprezzando anche il curioso accostamento del moderno, comprese le sculture nella fontana, ed il contrasto con l’adiacente cattedrale gotica.

Notre Dame da Lungo Senna

Notre Dame da Lungo Senna

Abbiamo camminato un po’ lungo Senna ammirando ancora una volta la cattedrale di Notre Dame. Per pranzo siamo andati in una Creperie a Ile Saint Louis, precisamente Le Sarrasin et le Froment Creperie, questa la mia recensione.

Alla fine, ecco come abbiamo fatto a camminare 150Km, anche questa volta senza accorgersene. Concludendo, nonostante alcune cose da rivedere e disservizi vari che voglio sperare presenti nel solo mese di agosto, Parigi non può mancare nel patrimonio di un viaggiatore, va esplorata, vissuta e capita così com’è.

Alla prossima e buoni viaggi a tutti!!

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4 commenti

lLamberto 21 Agosto 2015 - 14:11

bellissima spiegazione,meravigliose foto così mi risparmio le file e le cose che di solito odio nei viaggi, mi farai venire voglia di visitare le nostre città europee? forse, ci spero, per ora via ai caraibi palle all’aria! 🙂

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Michele Suraci 21 Agosto 2015 - 17:28

Beh..Parigi per me merita comunque…Però Londra e Madrid non ho avuto nessun problema nonostante le abbia visitate in alta stagione…

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lLamberto 21 Agosto 2015 - 14:17

il mio viaggio a parigi: all’aeroporto il taxista senegalese non parla ne inglese e neanche francese, legge l’indirizzo dell’hotel ma non sa usare il navigatore….arrivati a 23€ scendiamo e saliamo su un altro che ci porta all’hotel 10km 30€ usciamo e chiediamo un taxi (130€) per il centro allora andiamo a prendere la rer, ma piove e allora facciamo pena a uno con la macchina che ci accompagna. facciamo a cazzotti con la macchina per i biglietti che con 11€ a testa ci fa andata e ritono, ma accetta solo monete, (fortuna ne avevo un sacco), arriviamo al centro e saliamo sull’arc de trionfe per fare foto, poi a piedi alla tour eiffel, e in metropolitana problemi col biglietto che si è smagnetizzato, lo spiego alla addetta se sorride beffarda, ne faccio un altro, e decidiamo di raggiungere la zona hotel, sempre con sguardi pietosi tipo pechino express e ci accompagnano due magrebini, e ce ne siamo andati a cena al fast food bisteccheria americana l’ accanto , poi nanna e finalmente diretti la mattina presto all’aeroporto per Saint Marten e Anguilla, mare palme e sabbia borotalco addio paris…:) ahahahahah

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Michele Suraci 21 Agosto 2015 - 17:27

La smagnetizzazione del biglietto è capitata anche a noi, nonostante fuori dall’ufficio dell’addetto ci sia scritto a chiare lettere che uno dei servizi principali è quello di cambiare il biglietto smagnetizzato, sono reticenti, ti trattano come se tu fossi scemo. Alla fine, litigando e minacciando di chiamare la polizia, ci hanno sostituito il biglietto della metro con uno nuovo. A sentir loro, io che ho fatto il biglietto aperto a tutte le zone perché ho intenzione ogni giorni di salire almeno venti volte sulla metro, avrei dovuto chiedere il permesso ogni volta all’addetto per passare. Nemmeno in India…..

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