Putre – Viaggio in Cile – Tappa 4 – I Viaggi di Michele Travel Blog

di Michele Suraci

La prima notte passata in quota a Putre è andata abbastanza bene infatti non ho avuto particolari problemi a dormire. Ho fatto solo alcuni sogni strani. Non ho avuto nessun sintomo importante di male d’altura.

Parco Nazionale Lauca, Putre – Giorno 1

Ho appuntamento alle 8.30 con Flavio che oltre ad essere il proprietario del Terrace Lodge, sarà anche la mia guida personale nei giorni da trascorrere a Putre. Capisco subito che è una persona molto precisa e competente che è un aspetto fondamentale per non rischiare di perdere tempo e per vedere il maggior numero di cose possibili.

Mappa interattiva Giornata

 

Mappa Dettagliata

Parque Nacional Lauca - Putre

©Flavio D’Inca – Terrace Lodge – Parque Nacional Lauca

La giornata di escursione parte bene. Appena fuori dal centro abitato di Putre Flavio mi indica un bell’esemplare di Cervo Huemul. Non c’è vento quindi la giornata è ideale anche per l’avvistamento della fauna. In pochi chilometri si sale subito di quota, dai 3800m di Putre si arriva velocemente a 4600m.

Cervo Putre

Cervo Putre

Lago Chungará

Riprendiamo il nostro itinerario e viaggiamo in direzione est verso il Lago Chungará che è il punto più lontano della nostra escursione odierna. Il Paco Nazionale Lauca si visita facendo alcune soste e deviazioni che si trovano lungo la Statale 11 che porta alla frontiera con la Bolivia. Su questa strada si trovano spesso dei bellissimi esemplari di Alpaca. 

Alpaca, Parque Nacional Lauca

Alpaca, Parque Nacional Lauca

Per arrivare al lago Chungará devo oltrepassare alcuni cantieri stradali infatti sono costretto a prendere alcune deviazioni che sono poco più che piste. I lavori non sono organizzati bene infatti si può perdere molto tempo. Può capitare che i tratti di senso unico alternato siano chiusi in entrambe le direzioni, per questo bisogna scendere di macchina e chiedere di lasciarci passare altrimenti potremmo non avere il tempo di vedere tutto.

Finalmente arrivo al punto iniziale della visita al Lago. Parcheggio l’auto in un piazzale davanti alla caserma dei Carabinieri. Dalla parte opposta della strada si trova un piccolo sentiero che costeggia il Lago Chungará e lo percorro tutto. Rimango qualche minuto incredulo ad osservare il panorama che ho davanti. Grazie alla mancanza di vento l’acqua sembra olio. Il grande vulcano Parinacota (6.348m) si specchia perfettamente sul lago.

Vulcano Parinacota. 6.438m - Parque Nacional Lauca - Putre

Vulcano Parinacota. 6.438m – Parque Nacional Lauca – Putre

Laguna Cotacotani, Parinacota e Chucuyo

La seconda sosta della giornata si trova a qualche chilometro ad ovest dal lago Chungará. Il lago Cotacotani è un ambiente diverso da quelli visti fino ad ora. In pratica è formato da una serie di piccoli e medi invasi delimitati da centinaia di antiche colate laviche causate dai grandi vulcani adiacenti come il Parinacota e il Pomerape.

Il lago Cotacotani è sicuramente uno dei più alti al mondo infatti le sue acque alimentano il fiume Lauca in Cile e il lago Coipasa in Bolivia. Riesco per fortuna a far alzare anche il drone. Le foto che vedete sopra le ho fatte dal cielo. L’ambiente è decisamente brullo, siamo ad una quota di circa 4.350m.

A una decina di chilometri da questo lago si trova il villaggio di Parinacota che ospita una chiesa coloniale del XVII secolo. Purtroppo non sono riuscito ad entrare perché il custode delle chiavi non si vedeva in paese da qualche giorno. Questo è quello che ci hanno detto le poche anime che abbiamo incontrato.

Da Parinacota torno sulla statale e dopo un paio di chilometri, sempre in direzione ovest, mi fermo nelle vicinanze di Chucuyo per avvistare i fenicotteri. E’ cambiato nuovamente l’ambiente. La vegetazione è tornata e sono tornati anche gli Alpaca e le Vigogne. La fortuna ha voluto che fossero presenti nel cielo anche alcune nuvole così da permettermi di fare foto da sogno.

Las Cuevas

Dopo una sosta in una posada per un pasto veloce e leggero, mi rimetto in viaggio per l’ultima tappa della giornata nel settore di Las Cuevas. Dista circa 20km da Putre, poco dopo il bivio con la A221, sulla sinistra c’è una pista percorribile esclusivamente con un mezzo 4X4. Dalla statale si raggiungono velocemente le antiche rovine di un Chaku. Questa costruzione interamente murata a secco serviva per la cattura delle Vigogne che, al contrario dei Lama e degli Alpaca, sono selvatiche.

Come funzionava? Le persone, insieme ai loro cani, facevano scappare i gruppi di Vigogne verso queste strutture a forma di imbuto o cono rinchiudendole come se fosse un recinto. 

Poco più avanti, sempre nel settore di Las Cuevas, ho fatto un piccolo trekking ad anello di 1km. Verrà da ridere alle persone che sono abituate a camminare in montagna accostare un percorso di solo 1km alla parola trekking. Bisogna considerare la quota, è come se fossimo un po’ più alti del monte Cervino e credetemi che il semplice camminare provoca l’affanno come una leggera corsa.

Il trekking è molto bello, distese di prati verdi finiscono dove cominciano le vette dei grandi vulcani innevati. Il verde è smorzato solo da gruppi di Alpaca, Lama e Vigogne in ordine sparso. Il percorso dopo un piccolo ponticello ci porta ad attraversare la statale per girare intorno ad un gruppo di rocce. Qui ci sono delle caverne e degli anfratti dove vive una nutrita colonia di Viscacce, un roditore tipico queste zone.

Dove dormire a Putre

E’ il momento di rientrare a Putre, la giornata è stata intensa e sono molto stanco. La quota si è fatta sentire ma l’ho sopportata abbastanza bene. Voglio dedicare uno spazio speciale di questo racconto Al Terrace Lodge e Tours di Putre gestito dall’instancabile Flavio e dalla sua gentilissima moglie Patrizia.

Terrace Lodge Putre

Terrace Lodge Putre

Sono due persone che amano quello che fanno e offrono molto di più della semplice ospitalità. Flavio è una miniera di informazioni oltre che ad essere una guida speciale. Mi ha fatto molte domande per capire a cosa fossi interessato in modo da adattare le giornate alle mie esigenze. Se andrete a Putre, dovete andare al Terrace Lodge.

Suriplaza, Putre – Giorno 2

La giornata di oggi prevede un itinerario molto impegnativo. Oltre 170 Km da fare tutti ovviamente in alta quota, percorrendo sempre piste e strade sterrate. Solo i primi 6km sono asfaltati.

Mappa interattiva della giornata

 

Mappa dettagliata

Mappa Itinerario Suriplaza Putre

Mappa Itinerario Suriplaza

Questa mattina non ho avuto la fortuna di ammirare i cervi nel primo tratto di strada che collega Putre alla Statale 11 quindi prendo subito la strada A23 senza fare soste. Dopo circa 9km però faccio la prima deviazione perché Flavio mi indica un punto panoramico speciale da vedere al mattino.

Panorama sul Canyon del Rio Lluta - Putre

Panorama sul Canyon del Rio Lluta

Il panorama è fantastico, si possono vedere montagne e colline ad oltre 300km di distanza. La luce è perfetta e dopo aver scattato velocemente qualche foto mi siedo su una pietra e passo qualche minuto a meditare. Sono quei momenti che ti rigenerano, è un pò come fare il pieno di benzina alla propria anima.

Proseguo verso nord e dopo 9km circa svolto a destra sulla strada A129, da qui proseguo come vi ho indicato sulla mappa per raggiungere la zona di Suriplaza. Faccio alcune soste per fotografare gli animali, incontro anche gli struzzi che sono diversi da quelli Africani.

Struzzi

Struzzi

La Luna e Marte

Dopo una mattinata di viaggio finalmente arrivo sul grande altipiano. L’ambiente è surreale. Non ci sono strade ma si seguono semplicemente le tracce lasciate da Flavio nelle settimane precedenti con il suo fuoristrada. Volgo lo sguardo a destra e vedo una enorme conformazione rocciosa con le colorazioni che vanno dal marrone scuro al bianco, sembra la Luna. Guardo a sinistra invece e vedo un’altra catena montuosa ma questa volta con una colorazione che va dal rosso all’arancione. Sembra di stare su Marte.

I passi a 5.200m sono molto pesanti e il fiato è corto. Reagisco bene però a questa altura, il mio fisico si è abituato. E’ arrivata l’ora di pranzo però decido di mangiare solo un po’ di frutta secca e di rimandare il panino almeno a 1000m di quota in meno. Inizio a percorrere la strada in direzione opposta per 11 km per intercettare la A127. Prima però, circa a metà di questo tratto, incontro le rovine di un antico villaggio. Mi fermo per fare qualche foto. Ci sono una moltitudine di Lama e Alpaca, oltre ad una piccola chiesa, l’unico edificio mantenuto in piedi.

Quebrada Allane

L’ultima sosta programmata di questa lunga giornata si trova al guado del Rio Lluta, ai piedi del canyon. Per arrivare qui, venendo da Suriplaza, bisogna percorrere circa 50km dall’intersezione con la strada A127. Alcuni punti sono accidentati infatti è necessario avere una 4X4 per affrontare questo percorso.

Il primo tratto di discesa all’interno del canyon, con le rocce di colore chiaro, è pericoloso per la caduta massi quindi è altamente sconsigliato fermarsi per fare delle foto. Sento finalmente il rumore dell’acqua e in pochi secondi mi trovo con tutte e 4 le ruote bagnate dal fiume.

Quebrada de Allane - Putre

Quebrada de Allane

Mancano poco più di 40km per rientrare a Putre, la giornata volge al termine. Non abbiamo ancora deciso il tragitto che faremo l’indomani per rientrare a Iquique. Il dubbio che abbiamo è se percorrere la stessa strada dell’andata o una alternativa tra la le montagne, che ovviamente è per la maggior parte sterrata e isolata.

La seconda soluzione mi permetterebbe di passare dalla Reserva Nacional Las Vicunas, dal Salar de Surire e dal Parque Nacional Volcan Isluga. Mentre rientro a Putre continuo a pensarci rimandando la decisone al momento della cena.

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