Ritratti di Viaggio, 5 consigli utili

di Michele Suraci

I ritratti di viaggio, non possono mai mancare dal tuo reportage fotografico. Per me è la tipologia di foto che racconta nel modo più sincero il viaggio in un determinato paese. Parlando con molti amici però mi sono reso conto che i ritratti di viaggio sono per loro le fotografie più difficili da ottenere. Mi sono incuriosito e ho cercato di approfondire questo tema e capire perché molti sono in difficoltà quando si tratta di fotografare le persone.

Ritratti di viaggio in 5 consigli

Intervistando i miei amici viaggiatori sul perché non amano fotografare le persone, la risposta più frequente è stata : ma io mi vergogno, ho paura che la persona scelta per la fotografia se ne accorga e si arrabbi… Effettivamente è vero, pensa se ad un certo punto mentre cammini per andare a lavoro, dal niente spunta un turista e inizia a farti le fotografie. Come minimo lo interrompi e chiedi perché!

Bambina nel deserto del Thar - Rajasthan - Ritratti di viaggio

Bambina nel deserto del Thar – Rajasthan

Altre risposte che ho avuto sulle varie difficoltà derivano dalle carenze tecniche, dalla mancanza di padronanza della propria attrezzatura e della tecnica di ripresa sbagliata. Ho pensato quindi di scrivere questo articolo in modo da chiarirti un pò le idee con 5 consigli utili.

Scelta del soggetto

Nei ritratti di viaggio, la scelta del giusto soggetto è fondamentale. Devi studiare bene il popolo del paese che stai visitando e scegliere una persona che ne rappresenti le caratteristiche principali. La cosa più importante da fare è avvicinarsi ed iniziare a parlare per stare tutti a proprio agio. Chiedigli come si chiama, cosa fa nella vita, se ha figli e poi mostra la macchina fotografica e chiedi il permesso di fargli qualche foto. Generalmente con questo approccio funziona, ma se ricevevi un no rispettalo e non tentare in tutti i modi di fare la foto ugualmente.

Patan - Nepal

Patan – Nepal

Scelta della lente giusta

Se stai leggendo questo articolo probabilmente possiedi una reflex o una mirrorless, comunque un sistema di fotografia avanzato quindi potrai cambiare l’obiettivo. Ma qual’è la scelta giusta? Molti per ovviare al problema di dover chiedere preferiscono lo scatto rubato mediante l’utilizzo di una lente con una lunga focale (200-300mm), ma non è la stessa cosa, oltre ad essere molto costosa come soluzione. Certo ci può stare anche questo tipo di scatto, ma non può essere l’unico modo per avere i propri ritratti di viaggio nel reportage.

Una ottica perfetta può essere un 50mm. In commercio se ne trovano alcuni molto luminosi con una apertura di diaframma che può andare dai più costosi f1.2 ai più economici f1.8 che comunque sono di tutto rispetto. Avere a disposizione un’ampia apertura di diaframma ti permette di regolare la profondità di campo a tuo piacimento in qualsiasi condizioni di luce. Più è basso il valore “f” più luce entra nell’obiettivo e minore sarà il tempo di scatto con la conseguenza di una ridotta profondità di campo ed un bello sfondo sfuocato che staccherà il soggetto dal resto dell’inquadratura. Al contrario per avere un ritratto ambientato bisognerà fare l’opposto.

Trovarsi nel posto giusto al momento giusto

Ammetto subito che il consiglio che sto per darti è un pò utopistico, soprattutto se stai facendo un viaggio itinerante e se non sei stanziale in una città. I ritratti di viaggio fatti all’esterno sono influenzati dalla luce naturale e non c’è luce peggiore per fotografare le persone di quella delle ore centrali. Cerca di sfruttare sempre le prime luci del mattino o quella calde della sera.

Luce giusta per un momento indimenticabile - Deserto del Thar - Rajasthan

Luce giusta per un momento indimenticabile – Deserto del Thar – Rajasthan

Le ombre che vanno a crearsi sul volto, con questa tipologia di luce, risaltano la profondità e i tratti espressivi del soggetto, gli sguardi saranno più intensi e magnetici.

Composizione dell’inquadratura

Come in ogni genere di fotografia, anche per i ritratti di viaggio il 50% della riuscita dipende dalla composizione dell’inquadratura. Gi occhi devono essere sempre perfettamente a fuoco perché sono l’elemento comunicativo. Potrai aver scelto il soggetto perfetto, potrai avere la luce perfetta, ma se gli occhi non sono perfettamente a fuoco anche i più inesperto capirà al volo che la foto è sbagliata.

Composizione dell'inquadratura - Calabria

Composizione dell’inquadratura – Calabria

Anche per i ritratti vale la famosa regola dei terzi. Il soggetto deve stare in corrispondenza di una delle linee esterne immaginarie che si hanno se suddividiamo in tre settori l’inquadratura. Ma se stiamo facendo il primo piano, il soggetto riempie quasi tutta l’inquadratura, come è possibile rispettare questa regola? In questo caso comandano sempre gli occhi. Oltre ad essere sempre a fuoco, in caso di primo piano dovranno essere posizionati sul terzo superiore. Se ti interessa approfondire questo aspetto, ne ho parlato nell’articolo “10 consigli per la fotografia di viaggio”

Cura dello sfondo

Lo sfondo nei ritratti di viaggio, deve essere curato e composto con molta attenzione, soprattutto quando si parla di “sfondo ambientato” e cioè quando è completamente a fuoco insieme al soggetto. In questo caso vanno eliminati tutti i possibili elementi di disturbo come altre persone, auto e altro ancora. Per la composizione dell’inquadratura anche in questo caso va rispettata sempre a regola dei terzi con il soggetto decentrato e possibilmente devi sfruttare le eventuali linee esistenti per creare la via di fuga dello sguardo. In pratica si accompagna lo sguardo umano a viaggiare dentro la foto fino al soggetto.

Spero di averti dato dei consigli utili sui ritratti di viaggio, se hai qualche domanda da farmi commenta questo articolo o scrivimi dalla pagina dei contatti, sono spesso in giro per il mondo ma ti risponderò prima possibile.

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2 commenti

Bruna Athena 2 Febbraio 2018 - 14:09

Grazie dei consigli! Mi piacerebbe migliorare nel ritratto fotografico 🙂

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Michele Suraci 2 Febbraio 2018 - 16:46

Grazie!! 🙂

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