San Pedro de Atacama, Viaggio in Cile

di Michele Suraci

E’ arrivato il giorno del trasferimento a San Pedro de Atacama. Mi sveglio a Valparaiso e dopo una bella colazione ho il transfert che mi porta in poco più di un’ora all’Aeroporto di Santiago. In questo articolo vi ho dato tutti i riferimenti per come fare ad organizzare questo spostamento nel miglior modo possibile.

San Pedro de Atacama da Santiago del Cile, trasferimento

Ho prenotato direttamente dall’Italia un volo con la compagnia Low Cost Cilena Sky Airlines. Forniscono un ottimo servizio. Ho dato uno sguardo al tabellone degli arrivi e partenze per capire come lavorano. Hanno molti voli e in generale, per quello che ho potuto vedere, non generano ritardi. Ovviamente essendo low cost bisogna fare attenzione a cosa è compreso e cosa no. Il bagaglio in stiva per esempio va comprato a parte. I pasti a bordo sono a pagamento.

Il mio volo è stato puntuale, ci vogliono due ore scarse per raggiungere l’Aeroporto di Calama da Santiago. I bagagli arrivano velocemente, non ci sono molti voli in contemporanea quindi le operazioni sono veloci. Esco dall’area transito e, immediatamente prima delle uscite del terminal, trovo i vari uffici delle compagnie di autonoleggio. Individuo la mia, First Rent a Car.

Vicino a me c’erano le file per gli uffici delle altre compagnie di autonoleggio, molti stavano riscontrando dei problemi al momento del ritiro. Problemi relativi alla non corrispondenza di quanto prenotato con quanto effettivamente consegnato. Io non ho avuto nessun problema e non ho dovuto fare nemmeno la fila. Vi consiglio davvero questa compagnia.

Arrivo a San Pedro de Atacama

Dopo aver sbrigato le pratiche con l’autonoleggio devo capire come funziona l’auto super tecnologica. E’ un pick-up Chevrolet Silverado che mi farà compagnia per tutto il resto del viaggio. Prendo familiarità con i comandi principali e parto in direzione San Pedro de Atacama.

Guido in direzione San Pedro de Atacama

Guido in direzione San Pedro de Atacama

Svolto subito sulla statale 23, dopo 1h e 30‘ passati a guidare esclusivamente su rettilinei interminabili, in mezzo alla polvere del deserto, trovo un incrocio e alcune piccole case, poco più che baracche. Sono finalmente arrivato a San Pedro de Atacama.

Dove dormire a San Pedro de Atacama

San Pedro de Atacama è una cittadina che si visita a piedi in 10 minuti, ma con la macchina è un grande caos. Il centro è letteralmente diviso in due da una via pedonale e per andare da una parte all’altra e necessario percorrere delle vie strette ma a doppio senso. In alcuni casi è necessario anche ritornare sulla statale. La viabilità non è il massimo.

Capisco subito che per i prossimi giorni dovrò familiarizzare con la polvere. Tutte le strade di San Pedro de Atacama non sono asfaltate quindi polvere nella stagione secca e fango durante le piogge.

Con un pò di difficoltà raggiungo l’Hotel Diego de Almagro. Ha una posizione perfetta. E’ vicino alla statale quindi ottimo per quando si torna stanchi dalle escursioni e si ha voglia di raggiungere velocemente la propria camera. Inoltre al suo interno c’è anche la pompa di benzina Copec di San Pedro de Atacama quindi, se viaggiate con un vostro mezzo, questa comodità è impagabile. La via pedonale si raggiunge a piedi in meno di 5 minuti.

Hotel Diego de Almagro

Hotel Diego de Almagro

L’hotel ha molti spazi comuni, cortili e anche una bella piscina che tornerà sicuramente utile nelle giornate più calde. La mia camera è posizionata sul retro in un angolo abbastanza tranquillo, affaccia proprio sulla piscina.

San Padro de Atacama Altitudine

La cittadina è situata a circa 2.408m sopra il livello del mare. Nonostante sia una quota di tutto rispetto, visitando queste zone dei Cile vi renderete conto subito che si tratta di un’altezza minima, come se fosse pianura. E’ l’ideale per acclimatarsi e per affrontare al meglio le giornate successive. Non vi spaventate quindi se la prima sera, camminando semplicemente, vi dovesse venire un leggero affanno, è tutto normale.

San Pedro de Atacama Tour

Normalmente trekking ed escursioni le organizzo in autonomia. Ho fatto così in Canada, Alaska, South Africa, Patagonia e altre parti del Mondo. In questo caso però è la prima volta che devo confrontarmi con l’altura, quella vera. Dovrò raggiungere dei luoghi tra i 4500 e 4800 metri di quota. Non so come reagirò quindi per sicurezza decido di caricare in macchina con me una guida locale. Fatto il Check in in Hotel raggiungo il centro di San Pedro de Atacama e vado a caccia di escursioni.

Ho deciso di non rivolgermi ad una sola agenzia. Con Etnikus Travel e Adventure ho pianificato l’escursione nella Valle della Luna. Mi sono rivolto all’agenzia Astronomic Tour con la quale ho prenotato l’uscita notturna “Stargazing” per ammirare le stelle. Infine con l’Agenzia Desert Adventure ho prenotato le altre escursioni nella Reserva Nacional Los Flamencos e al Geyser del Tatio. E’ stato molto facile pianificare in poco tempo tutte le escursioni a San Pedro de Atacama, non resta altro che aspettare l’indomani!

Escursione alla Reserva Nacional Los Flamencos – Laguna Piedras Rojas, Lagune Miscanti e Miniques, Laguna Chaxa e altre – Giorno 1

E’ arrivato il primo giorno di escursioni a San Pedro de Atacama, sono emozionato anche perché il mio vero viaggio in Cile comincia da qui. La sera prima ho preparato la macchina caricando abbondante acqua a bordo. Ho preparato con attenzione anche tutta l’attrezzatura fotografica, chi mi conosce sa che sotto questo aspetto sono abbastanza pignolo.

Alle 7.30 subito dopo colazione mi sono incontrato nel cortile dell’hotel con Roberto la nostra guida per i prossimi tre giorni. Mi spiega l’itinerario e partiamo subito per la destinazione più lontana, la Laguna Piedras Rojas.

Mappa della giornata

 

In tutta la giornata si prevede di raggiungere una quota massima di 4.100m circa. Questo itinerario è considerato anche un test per vedere come va l’adattamento all’altura.

Prima di raggiungere la Laguna de Piedras Rojas attraversiamo il Tropico del Capricorno. Queste situazioni hanno sempre un fascino particolare, non capitano tutti i giorni. Un po’ per questo, un po’ per le luci orizzontali perfette, mi fermo per scattare qualche foto.

Laguna de Piedras Rojas

C’è sempre un pò di strada, si sale di quota e si superano i 4.000 m.s.l.m. La statale lambisce il versante sud del Cerro Miniques (5.910m) uno dei tanti stratovulcano presenti sull’altipiano. Lo rivedrò nel pomeriggio dall’omonima laguna. Il percorso per me è disseminato di varie soste, le vigogne si mettono in posa con una luce spettacolare, devo fotografare!

Finalmente la strada scende, abbiamo superato il passo di montagna. Davanti a noi c’è una piazzola panoramica dove possiamo fermarci e godere sulla vista di questo bellissimo salar. Come suggerisce lo stesso nome, al Salar de Piedras Rojas si possono ammirare dei riflessi rossi incredibili che quasi tingono anche il sale bianco accecante.

Decidiamo di proseguire ancora qualche chilometro per vedere anche la bella laguna de Tuyajto, qui faccio alzare anche il drone per qualche foto. Un volo in sicurezza e nel rispetto della natura senza entrare nel perimetro della laguna vista la presenza dei fenicotteri.

Laguna de Tuyajto

Laguna de Tuyajto

Lagune Miscanti e Miniques

Tornando indietro sulla stessa strada oltrepassiamo nuovamente il passo e giriamo intorno al cerro Miniques, dopo poco sulla destra troviamo la deviazione per le lagune Miniques e Miscanti. E’ una strada sterrata con delle pendenze importanti, però con attenzione e in condizioni asciutte è possibile passare con qualsiasi tipo di mezzo. Prima di raggiungere le lagune incontro una volpe. Fermo la macchina e spengo il motore. La volpe si ferma e per qualche minuto ci osserviamo.

Le lagune sembrano un miraggio nel deserto, mi fermo alla laguna Miniques, la seconda che incontriamo sulla strada. Vedo che c’è un sentiero che la collega con la più grande Miscanti. Affido l’auto alla guida e gli dico di aspettarmi più avanti, mi voglio godere questo paesaggio a piedi.

Laguna Chaxa

L’ultima tappa della giornata è la laguna Chaxa, nell’immenso Salar de Atacama. E’ fondamentale avere con se sempre un cappello, occhiali da sole e crema protettiva, ma in questo posto ancora di più. I riflessi sono pazzeschi. I fenicotteri sono i padroni di casa.

Faccio una sosta al centro visite e raccolgo un pò di informazioni, la nostra guida ci spiega la storia del salar, la geologia e le attività lavorative che erano e che sono ancora oggi uno dei principali indotti. Qui come in altri grandi salar del Cile, si produce il Litio per soddisfare una buona parte della richiesta mondiale.

Prima di rientrare a San Pedro de Atacama ci fermiamo a Socaire, un piccolo paese di coltivatori e pastori, c’è anche una antica chiesa. Si possono vedere i terrazzamenti utilizzati da secoli per le coltivazioni.

Stargazing, ammirare le stelle a San Pedro de Atacama

Oggi è stata una giornata lunga e impegnativa, il primo giorno di escursioni a San Pedro de Atacama però non è ancora finito. Ho pianificato il tour notturno per andare a vedere le stelle. Ero un po’ dubbioso all’inizio perché pensavo fosse la classica trappola da turisti, invece mi sbagliavo.

Ho preso parte all’escursione organizzata da Astronomic Tour. Viene messo insieme un piccolo gruppo, al massimo di dieci persone. Con un minibus giriamo qualche minuto per San Pedro per recuperare tutti i partecipanti e poi veniamo accompagnati in un posto abbastanza lontano dal paese in modo da non essere disturbati dalle poche luci. Ci vuole circa mezz’ora di viaggio. Sul posto c’è una specie di terrazza in legno con al centro un grande telescopio. 

Stargazing San Pedro de Atacama

Stargazing

Basta alzare lo sguardo per capire che lo spettacolo è già sopra di noi. Tutte le costellazioni più famose sono bene in vista e riconoscibili, anche quelle che si possono vedere solo da questo emisfero come la Croce del Sud. Si vedono bene anche le nebulose di Magellano, due galassie relativamente vicine alla nostra e osservabili solo dall’emisfero australe. Non avevo mai visto così bene la via lattea. E’ un’esperienza che devi fare se ti trovi da queste parti.

Geyser del Tatio e Valle della Luna – Giorno 2

Questa escursione richiede la sveglia all’alba con partenza programmata alle 5 del mattino per il Geyser del Tatio. La guida di Desert Adventure però arriva con più di 40min di ritardo. E’ stato l’unico episodio negativo con loro e con questa guida, mi sento di consigliare ugualmente l’agenzia, però non fa certo piacere quando si è in viaggio fare il sacrificio di svegliarsi nella notte e dover aspettare. Ovviamente al suo arrivo lui si scusa molto e ci dice che faremo ugualmente in tempo, e così è stato. Mi domando allora, perché alzarsi così presto? Non lo scoprirò mai.

Mappa della Giornata

 

Geyser el Tatio

L’ascesa al Geyser è repentina e in un’ora e mezza si sale dai 2.400m di San Pedro de Atacama ai 4.800m del Geyser del Tatio. Anche la temperatura è estrema. A San Pedro il termometro segna +15°C, arrivati al Geyser invece c’erano -11°C. Una botta pazzesca per il nostro fisico. Non ho fatto colazione di proposito però sono stato male per circa un’ora. Avevo tutti i sintomi del male d’altura. Sono riuscito comunque a godermi queso posto incredibile facendo anche qualche video e qualche foto. L’unico modo per riprendersi da questo tipo di malessere è fermarsi e rilassarsi, bere il tè mate con foglie di coca e scendere di quota.

Il sole si affaccia dai vulcani circostanti e irraggia finalmente anche il Geyser, la temperatura percepita cambia velocemente perché il sole a queste quote arriva e i raggi UV passano anche attraverso i vestiti.

villaggio di Machuca

villaggio di Machuca

Si scende e si torna verso San Pedro de Atacama facendo una sosta al villaggio di Machuca. Se fossi stato in forma avrei assaggiato gli spiedini di Alpaca cucinati sulla strada da una specie di tavola calda, ma ho ripiegato per un altro bicchiere di tè mate. In questo villaggio c’è anche una Chiesa molto caratteristica che è posizionata su un piccolo promontorio.

La Valle della Luna

Dopo una breve sosta a San Pedro de Atacama partiamo subito per la Valle della Luna. Appuntamento all’hotel questa volta con Jimena, la guida di Etnikus Travel. Capisco subito che è molto preparata e ama il suo lavoro. La Valle della Luna e situata a pochi minuti a sud ovest dalla città a 2500m di quota. Il termometro indica +30°C, poche ore prima ero a -11°C. 

Rocce e conformazioni fatte letteralmente di sale emergono dalle dune di sabbia, alcune sono veramente grandi. La Valle della Luna si visita facilmente. Tutto ruota attorno all’Anfiteatro, una enorme formazione sedimentaria. Ho fatto due brevi trekking che vi ho riportato sulla mappa (Trekking 1 e 2).

Valle della Luna - Trekking 1

Valle della Luna – Trekking 1

Il primo è molto breve e si percorre in mezz’ora andata e ritorno. Ci si arrampica su una piccola duna di sabbia dove si affaccia un panorama verso l’infinito.

Il secondo è un percorso ad anello, volendo se avete l’autista è possibile farsi venire a prendere sulla strada prima di chiudere il percorso. Io l’ho chiamato trekking delle miniere perché ci sono i resti di alcuni macchinari e i ruderi delle baracche dei minatori.

Valle della Luna - Trekking 2

Trekking 2

Percorrendo la strada che passa sotto l’anfiteatro, oltrepassando questi trekking, si arriva ad un punto dove ci sono tre formazioni miste di sale e roccia, chiamate “Le tre Marie”.

Le tre Marie - San Pedro de Atacama

Le tre Marie – Valle della Luna

Sta per arrivare il tramonto e quindi torniamo indietro per raggiungere il “sunset point” bisogna uscire dalla Valle della Luna per poi rientrare e raggiungere il Mirador del Kari o Piedra del Coyote. Ecco un bel timelapse, 40’min di tramonto concentrati in pochi secondi.

 

Anche questa giornata intensa è finita. Sbalzi di quota, temperature estreme e altura mettono a dura prova il fisico.

Tour al Salar de Tara – Giorno 3

Sta per iniziare l’ultima giornata a San Pedro de Atacama, è arrivato il momento dell’Escursione al Salar de Tara. Non c’è bisogno di uscire all’alba, abbiamo tutto il tempo di fare colazione con calma. Partiamo intorno alle 8.30 del mattino.

Mappa Tour Salar de Tara

 

Viaggio verso est sulla statale 27. Sulla sinistra abbiamo bene in vista il grande vulcano Licancabur (5.920m). L’ultima eruzione è datata oltre 13.200 anni fa, nel periodo dell’olocene. Pensare a queste cose mi ha sempre affascinato.

Vulcano Licancabur

Vulcano Licancabur

La strada sale e dopo qualche minuto raggiungo il primo punto di sosta. Una terrazza panoramica che si chiama Mirador Quebrada Quepiaco. Siamo già a 4.600m di quota e io ne approfitto per bere il mio primo tè mate della giornata. E’ un bellissimo punto panoramico, stranamente non c’è nemmeno molto vento e il sole inizia a scaldare.

Mirador Quebrada Quepiaco - San Pedro de Atacama

Mirador Quebrada Quepiaco

Dopo circa 20′ di macchina si trova la pista sterrata di accesso al Salar de Tara, prima però proseguo per pochi chilometri e raggiungo un punto panoramico sulla Pacana Caldera, un antico super vulcano. Qui ci sono solo le vigogne e la strada è completamente priva di ogni traccia di civiltà.

Pacana Caldera

Pacana Caldera

Salar de Tara

Entro finalmente nel Salar de Tara, vedo delle strane formazioni rocciose che però decidiamo di osservare da vicino al nostro ritorno. La cosa più saggia da fare, come sempre in questo genere di escursioni, è raggiungere il punto più lontano per poi rientrare lentamente facendo tutte le soste programmate. La strada sterrata in alcuni punti non è molto buona, ma non è nemmeno impossibile. Finalmente arrivo al Salar de Tara, situato a 4.300m di quota.

Salar de Tara - San Pedro de Atacama

Salar de Tara

E’ un ambiente ancora diverso. Il deserto incontra la laguna salata non più con le montagne stondate dal tempo, ma con delle formazioni rocciose, simili a quelle che si possono ammirare nel Bryce Canyon (USA). Fenicotteri e Vigogne la fanno da padrone.

Monjes Salar de Tara - San Pedro de Atacama

Monjes Salar de Tara

E’ arrivato anche il momento del pranzo e come da tradizione, ogni volta che noleggio un pick-up, la cosa più bella è abbassare il pianale e apparecchiare in modo da godere del panorama ogni secondo. Quando ti ricapita una vista così!

Inizio a viaggiare verso il rientro ma di cose da vedere ce ne sono molte. Subito dopo aver lasciato il Salar de Tara, andiamo in una valle dietro le rocce chiamate Monjes Salar de Tara. Prendo il mio drone e ottengo sicuramente alcune immagini che posso considerare tra le più belle del viaggio.

Nel grande altipiano le piste si perdono

Nel grande altipiano le piste si perdono

In questa escursione è fondamentale essere in compagnia di una guida anche perché in alcuni punti le piste scompaiono e si guida su distese di ossidiana, orientandosi esclusivamente con le cime dei vulcani.

Monjes de La Pacana

Prima di lasciare il Salar de Tara e rientrare sulla statale, mi fermo ad osservare i Monjes de La Pacana, le strane rocce che avevo notato al mattino. Sono una delle icone del Salar de Tara e di tutta la Reserva Los Flamencos. Si può passare lentamente sotto ogni monolite godendo di queste bellezze comodamente dalla propria auto.

Dopo una giornata di polvere torno finalmente sulla statale. Passo ancora una volta ai piedi del grande Licancabur e realizzo in questo momento che le escursioni a San Pedro de Atacama sono terminate. Sono stati tre giorni intensi e faticosi che mi hanno dato molto e mi hanno fatto sfiorare con mano i limiti del nostro corpo. 

La sera mi rilasso e studio la strada da percorrere e le cose da vedere nei giorni successivi. Viaggerò verso nord per raggiungere Putre. Estremo nord del Cile, vicino al confine con Perù e Bolivia.

Chile Travel

First Rent a Car

 

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