Sentiero dell’Elba in Bici – Repubblica Ceca

di Michele Suraci

Il Sentiero dell’Elba deve essere un must per chi ama praticare il ciclo turismo. Sono stato cinque giorni in sella alla bici ed ho percorso 300km in totale. Alla vigilia della partenza ero molto curioso di scoprire cosa c’è in Repubblica Ceca oltre a Praga.

Praga

Praga

Prima di raccontarvi tutti i dettagli, mi fa piacere farvi sapere che in Repubblica Ceca è presente una fitta rete di piste esclusivamente ciclabili. Tutte asfaltate, alcune di queste rientrano in circuiti europei come quella del Sentiero dell’Elba n.2, famosa come “Praga – Dresda”.

Sentiero dell’Elba – Mappa itinerario Completo

 

Attrezzatura e trasposto Bagagli – Sentiero dell’Elba

Non vi dovete preoccupare di niente. Tutti i più importanti tour operator locali forniscono le biciclette con almeno una borsa impermeabile e il servizio di trasporto bagagli ad ogni tappa. Il mio tour era organizzato da Enthusia Active Tours. Considerate che il bagaglio verrà prelevato la mattina alle ore 9.00 e arriverà in hotel dopo le 17.00. Se volete farvi una doccia appena arrivate in hotel, portatevi un cambio nelle borse della bicicletta. Nel caso vogliate organizzarvi tutto da soli, sulla ciclabile n.2 Dresda-Praga per il trasporto bagagli opera la società Cyklobus.

Bagagli - Sentiero dell'Elba

Bagagli – Sentiero dell’Elba

Sentiero dell’Elba – Itinerario in Dettaglio

Al mio arrivo in aeroporto ho trovato ad aspettarmi la mia mitica guida dei primi tre giorni, Daniel. Sono arrivato con un giorno di ritardo in quanto il mio aereo ha avuto dei problemi tecnici e necessitava di verifiche approfondite. Questo è quello che mi ha detto il personale di terra. Nonostante ciò mi hanno organizzato un transfert al punto di partenza programmato per il primo giorno di pedalata. Così facendo sono riuscito a coprire tutto l’itinerario regolarmente.

Tappa 1 – Dvůr Králové / Pardubice – 70Km

 

Comincia nella piazza di Dvůr Králov con la messa a punto delle biciclette, il mio tour in Repubblica Ceca. Svito i pedali e metto i miei attacchi per le scarpette da bicicletta. Inizio a pedalare. Oggi il programma prevede una tappa intermedia a Kuks per visitare il famoso Ospedale Barocco.

Ingresso Ospedale Barocco Kuks

Ingresso Ospedale Barocco Kuks

Il grande ospedale fu realizzato per il volere del Conte Franz Anton von Sporck. Dopo essere venuto a conoscenza del potere curativo delle acque termali decise di commissionare il progetto all’Architetto Italiano Giovanni Battista Aliprandi. Nel 1870 un’alluvione distrusse gli edifici delle terme e compromise l’acqua delle fonti termali.

In questo interessante complesso architettonico si trovano anche una Chiesa Ottagonale dedicata alla Santissima Trinità, l’antica Farmacia ed il Lapidario. Quest’ultimo in antichità era la sala principale dell’ospedale. Oggi ospita le opere scultoree realizzate da Matthias Braun che rappresentano i Vizi e le Virtù.

Dopo circa due ore di visita monto in sella e riprendo a pedalare lungo il sentiero dell’Elba, attraversando campi fioriti, ponti e piccoli centri rurali fino ad arrivare a Pardubice, dove è imperdibile al tramonto la vista sulla piazza Pernstynske. Purtroppo la modifica dell’itinerario per il mio arrivo con 24 ore di ritardo non mi ha lasciato molto tempo per visitare questa città. E’ arrivato il momento del meritato riposo dopo i primi chilometri sui pedali in Repubblica Ceca.

Tappa 2 – Pardubice / Kutná Hora – 60km

 

Prima di lasciare Pardubice ci fermiamo qualche minuto alla stazione dove è possibile conoscere la storia del più grande Ingegnere dei Trasporti della Repubblica Ceca, Jan Perner. Costruì la prima linea ferroviaria più importante della Repubblica Ceca che collegava Praga, Kutná Hora e Dresda.

Partiamo per la nostra tappa di giornata. Il nostro obiettivo è arrivare a Kladruby Nad Labem dove si trova l’unica scuderia nazionale di cavalli. Questa parte di ciclabile è molto paesaggistica. Si passa esclusivamente attraverso le realtà rurali della Repubblica Ceca. Ovunque intorno a noi coltivazioni di frumento, luppolo e lievi colline. In tarda mattinata arriviamo alla scuderia. Il cielo grigio si è trasformato in una luminosa coreografia azzurra piena di piccole e soffici nuvole che si muovono velocemente. E’ una bellissima giornata.

Iniziamo la visita della scuderia e la prima cosa che noto è la cura nei dettagli. Niente è lasciato al caso. Il restauro è stato terminato nel 2017 quindi è tutto nuovo ma la gestione sta facendo di tutto per dimostrare la bellezza di questa struttura. Un paradiso per chi ama andare a cavallo. Le visite individuali sono aperte dalle 10 a.m alle 4 p.m. tutti i giorni. Potete trovare qui tutte le informazioni più aggiornate.

In questa scuderia viene allevato il Kladrubś. Nasce con una livrea scura e da adulto diventa bianco.

Trasferimento a Kutná Hora

È arrivato il momento di ripartire. Lungo il tragitto per Kutná Hora veniamo sorpresi da un bel temporale che fortunatamente dura soltanto qualche minuto. Dopo poco sono nuovamente asciutto. Giusto il tempo per il mio arrivo a Sedlec, alle porte di Kutná Hora. In questa piccola area della Repubblica Ceca si trovano due siti Unesco. Il programma prevede di visitarli tutti e due, ma prima mi fermo all’Ossario di Sedlec, realizzato nella cripta della cappella dedicata a Tutti i Santi. 

L’Abate Enrico, custode della cappella, nel 1278 di ritorno da un suo viaggio in Terra Santa portò un po’ di terra e la sparse nel cimitero adiacente. Da allora molte persone di questa zona di Europa vollero farsi seppellire qui con la credenza di avere assicurata la salvezza eterna. I Monaci, in seguito alla crescita esponenziale delle salme da seppellire, prima per la peste nera del XIV secolo, poi con la crociata di Hussita nel XV secolo, dovettero costruire l’ossario. 

Cattedrale di Sedlec

Cattedrale di Sedlec

Poco distante visito il primo sito Unesco, la Cattedrale intitolata alla Nostra Signora di Sedlec. Nel 1995, il sito che comprende questa Cattedrale, la Chiesa di Santa Barbara e il Centro Storico sono stati nominati Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Le navate sono imponenti e allo stesso tempo semplici e pulite. Mi è piaciuta molto.

E’ tardo pomeriggio ormai e finalmente arrivo a Kutná Hora. Non c’è molto tempo per il relax, è stata una giornata molto lunga. L’indomani devo nuovamente ripartire quindi vado subito a visitare l’altro sito Unesco, la Cattedrale di Santa Barbara. Domina la città in cima alla collina. Dopo aver visitato l’interno, la cosa più bella da fare è ammirare il tramonto sorseggiando un bicchiere di bianco prodotto nelle vicine vigne e godendo del panorama con lo sfondo della Chiesa di St. James.

Tappa 3 – Kutná Hora / Praga (treno) / Mělník 25Km

 

L’itinerario del terzo giorno finalmente prevede una tappa nella bellissima Praga. Ho potuto provare l’esperienza di entrare in stazione con la bicicletta e prendere il treno per due volte. La prima da Kutná Hora a Praga e la seconda da Praga a Kralupy, punto di partenza del percorso in bici fino a Mělník.

Praga

Ovviamente sono stato a Praga solo una mattinata quindi ho potuto vedere pochissime cose. Giusto il tempo per respirare l’atmosfera di questa città unica. Ho passeggiato nella Piazza della Città Vecchia ma purtroppo l’antica torre dell’Orologio Astronomico era ricoperta dai ponteggi per i lavori di ristrutturazione. 

Praga - Piazza della Città Vecchia

Praga – Piazza della Città Vecchia

Mi sono spostato poi al Ponte Carlo per ammirarlo e fotografarlo da tutte le angolazioni possibili. Sono andato anche sul ponte sfidando le orde dei turisti. Fate sempre molta attenzione perché, come in tutti i luoghi nel mondo affollati, ci sono anche molti borseggiatori.

Passando per il muro di John Lennon ho raggiunto in bicicletta, non senza provare una discreta fatica, il Castello di Praga e la Cattedrale di San Vito, situate sulla collina che domina tutta la città.

Trasferimento a Mělník

Dopo la visita lampo di Praga prendo nuovamente il treno per Kralupy. Da qui inizia l’itinerario di soli 25 Km per Mělník. La giornata, dopo aver visitato Praga, poteva sembrare finita, in realtà questo breve percorso è stato molto divertente. Inizialmente abbiamo passato un ponte in ferro caratteristico, poi il sentiero dell’Elba, ci ha fatto attraversare nuovamente il fiume ma questa volta a bordo di una chiatta meccanica, azionata solo dalla forza della corrente.

Finalmente arriviamo a Mělník. Probabilmente il percorso in bici più bello di tutto il tour, per i paesaggi e per le cose da vedere, che non sono ancora finite! Il centro di Mělník con la sua piazzetta ovale è molto grazioso. Ma il meglio di se lo offre vicino alla chiesa con il grandioso affaccio panoramico. C’è anche un ottimo ristorante dove ho potuto cenare con un tramonto infuocato. Amo questa vita!

Tappa 4 – Mělník / Litoměřice – 55Km

 

Mi sono svegliato con il ricordo della bellissima giornata trascorsa e con i colori del tramonto che dipingevano un panorama spettacolare. Ma oggi è diverso. Il cielo è grigio e in programma abbiamo la visita di Terezín, il campo di concentramento tristemente famoso come “campo di concentramento dei bambini”. Dopo circa 25km da Mělník ci fermiamo a Roudnice, che vuol dire “Ruggine”. Il nome di questa città ha origine dalla sua acqua ferrosa che lascia appunto residui color ruggine. Questa fontana è uno dei simboli della città.

Roudnice - Sentiero dell'Elba

Roudnice

Percorriamo altri 22 km circa prima di arrivare a Terezín che è alle porte di Litoměřice. Già da fuori questa costruzione con l’ingresso colorato bianco e nero mi ha trasmesso una enorme tristezza. Qui hanno sofferto migliaia di persone, molte delle quali bambini.

Una delle tante storie assurde e tremende che fanno parte della memoria di questo campo di concentramento è quella della propaganda nazista. Pensate che volevano far passare Terezín come un ghetto spontaneo. Secondo loro queste persone erano venute qui di propria volontà. Talmente assurdo che la Croce Rossa Internazionale si è battuta diplomaticamente ottenendo la possibilità di fare un’ispezione col fine di accertare eventuali casi di maltrattamento dei prigionieri. A conseguenza di ciò, alcuni ospiti furono ritenuti “impresentabili” a causa del loro stato di salute dovuto ai maltrattamenti. Per non lasciare traccia, prima delle ispezioni, furono avviati ai campi di sterminio. Non c’è bisogno di dire altro.

Tappa 5 – Litoměřice / Děčín – 65 Km

 

Inizia da Litoměřice l’ultimo giorno di questo interessante tour lungo il sentiero dell’Elba in Repubblica Ceca. Prima di partire osservo il palazzo davanti al mio hotel. All’interno di quelle mura fu giustiziato il militare Karl Rahm, l’ultimo comandante del campo di Terezín.

Percorriamo subito circa 30Km per arrivare al castello di Střekov arroccato su una collina rocciosa. Lungo la strada troviamo tantissimi vecchi bunker della seconda guerra mondiale. Infatti il sentiero dell’Elba in questa zona coincide con la vecchia rete di collegamenti militari.

Bunker Seconda Guerra Mondiale - Sentiero dell'Elba

Bunker Seconda Guerra Mondiale

La guida Sven ci raccontava inoltre che tutte queste colline sono vecchi vulcani non più attivi. La roccia infatti è basalto. Il castello ci accoglie al suo ingresso con una bella forca per l’impiccagione.

Castello di Střekov

Castello di Střekov

Non abbiamo avuto tempo di visitare l’interno ed abbiamo proseguito verso la vicina Ústí. Sembra una cittadina moderna e viva, ma prendendo la funicolare dal centro commerciale fino al piccolo castello di Větruše, si può notare facilmente l’anima industriale che la contraddistingue fortemente.

Vista dall'alto di Ústí

Vista dall’alto di Ústí

L’itinerario di questo ultimo giorno termina a Děčín, costruita in uno dei punti più stretti del fiume Elba e delimitata dalle montagne circostanti. È un posto ideale per le attività outdoor. Arrampicata, mountain bike, canoa, pesca, sono solo alcuni degli sport che si possono praticare anche ad alto livello.

Video Completo

 

 

Sentiero dell’Elba – Dove Dormire

La scelta delle sistemazioni è importante, vi elenco i riferimenti degli hotel nei quali ho alloggiato. Sono sistemazioni semplici e bike friendly, ma allo stesso modo hanno tutte le comodità necessarie per un viaggio di questo tipo.

Tappa 01 : Pardubice Staré Časy Hotel

Tappa 02 : Kutná Hora Hotel Opat

Tappa 03 : Mělník Penzion Hana

Tappa 04 : Litoměřice Hotel Apollon

Tappa 05 : Děčín Hotel Kocanda

E se non vado abitualmente in bicicletta?

Per questo non c’è problema, oggi ci sono le eBike con la pedalata assistita. Vi daranno la possibilità di fare percorsi anche più lunghi di quello che vi ho raccontato in questo articolo. Il mio unico consiglio, una settimana prima di partire, fatevi due o tre giri in bicicletta di almeno un’ora in modo da non avere i classici dolori da sella durante la vacanza.

E’ stata una bellissima esperienza. Ho avuto la possibilità di vedere posti nuovi, interessanti dal punto di vista naturalistico e storico. Spero di tornare presto per un altro itinerario. Buoni viaggi a tutti!

 

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5 commenti

lambycus 22 Agosto 2017 - 10:05

bella prova, ma una cosa: per la “messa” a punto della bici, devi portarti un prete cattolico o va bene uno del posto?

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Michele Suraci 22 Agosto 2017 - 10:08

Sei un “ragazzaccio” 😉 Basta un chierichetto…

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Agnese.C 18 Ottobre 2018 - 06:45

Bell’itinerario e soprattutto bello vedere che qualcuno mostra qualcosa oltre Praga della Repubblica Ceca. Vivo qui da qualche anno e ho visitato un sacco di posti interessanti. Ho provato anche a proporli sul mio blog, e da quello che vedo in molti cominciano a interessarsi a qualche tappa extra cittadina. Magari i cechi non saranno particolarmente espansivi ma questo paese ha molte cose da visitare.

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Michele Suraci 18 Ottobre 2018 - 21:40

Il mondo cycling poi è molto frienldy quindi gli aspetti caratteriali di un popolo vengono “abbattuti” da questo modus. In ogni modo ho trovato sempre persone cordiali in Repubblica Ceca, infatti tra un paio di settimane torno in occasione del volo inaugurale Ryanair da Pisa per Praga 😉

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Cosa vedere a Praga - I Viaggi di Michele Travel Blog 19 Novembre 2018 - 07:37

[…] il mio primo viaggio a Praga, ero già stato in questa bellissima città di passaggio durante un tour in bici lungo la via ciclabile del fiume Elba. Credo che non sarà neanche l’ultima volta, perché scrivendo l’articolo mi è venuta […]

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