Un giorno a Hiroshima e Miyajima

di Michele Suraci

Nei mesi che hanno preceduto questo fantastico viaggio ho pensato più volte se inserire nell’itinerario Hiroshima e Miyajima. La regione dell’Honsū rimaneva un po’ decentrata e complicava sicuramente gli spostamenti, considerando che l’arrivo del nostro volo intercontinentale era all’aeroporto del Kansai.

Ho deciso di passare un giorno a Hiroshima e Miyajima perché secondo me era importante, trattandosi di un viaggio culturale, visitare questa città, che è stato teatro di uno dei momenti più cupi e tristi della popolazione Giapponese e di tutto il resto della popolazione mondiale.

Bomb Dome - Hiroshima

Bomb Dome – Hiroshima

Il nostro arrivo in Giappone

In realtà ho dormito due notti a Hiroshima, ma ho visto tutte le cose che mi interessavano solo nella seconda giornata. Siamo arrivati all’aeroporto del Kansai con un volo intercontinentale nel pomeriggio, circa alle 17. Le formalità di dogana si sono prolungate per più di un’ora.

Prima di lasciare l’aeroporto abbiamo subito cambiato gli Euro con la moneta locale (Yen) e poi abbiamo ritirato all’ufficio JR la pass regionale ed all’ufficio della società telefonica il Pocket-wifi, due oggetti che meritano sicuramente un approfondimento.

Japan Rail Pass o Regional Pass?

Probabilmente durante l’organizzazione di questo viaggio  la cosa più difficile da capire dall’Italia era quale tipo di pass prendere. Se state organizzando un viaggio in Giappone, non vi fate prendere dall’entusiasmo ordinando il Japan Rail Pass senza fare prima due conti.

Non vi scrivo i prezzi perché nel tempo possono cambiare, ma vi dico che, se avessi acquistato la Japan Rail Pass,  avrei speso circa 180 Euro di più inutilmente. Ovviamente tutto dipende dal tipo di itinerario, da quanti treni ed in quali zone li prendete. Per il mio percorso ho valutato che era più conveniente prendere la Regional Pass JR West della durata di 5 giorni, che ha permesso di spostarmi nella prima parte del viaggio fino a Kyoto. Ho acquistato poi separatamente il biglietto del treno da Kyoto a Tokyo

Wifi portatile, roaming o access point?

Avere Internet in un paese come il Giappone è fondamentale. Il mio consiglio è di noleggiare il Pocket-wifi, un piccolo apparecchio grande come uno smartphone che si collega in ogni momento alla rete internet LT e funge da ripetitore portatile di wifi. Ad esso si possono collegare più telefoni, tablet o PC portatili, dipende dal contratto che si stipula. Ho speso circa 65 Euro per 12 giorni e vi assicuro che è stato utilissimo. Grazie all’applicazione Hyperdia disponibile per tutti i sistemi operativi, puoi avere l’itinerario migliore per raggiungere qualsiasi luogo in Giappone utilizzando treni, metropolitane, autobus e le proprie gambe! Il roaming è costosissimo mentre gli access point sono ovunque, è vero, ma i Giapponesi sono una moltitudine e spesso la rete con questi è intasata, quasi sempre quando ne hai bisogno.

Il primo treno Shinkansen per Hiroshima

Abbandoniamo finalmente l’aeroporto, anche se molto bello devo ammetterlo, ma non vediamo l’ora di arrivare al nostro hotel. Ci sono ancora 330Km da fare! L’aeroporto del Kansai non è ad Osaka, ma è su un’isola artificiale nella baia di Osaka. Va preso il treno Haruka che in 50 min porta alla grande stazione JR e metropolitana di Shin-Osaka. Da qui si possono prendere lo Shinkansen , altri treni e la metropolitana.

Shinkansen

Shinkansen

Arrivati a Shin-Osaka prendiamo lo Shinkansen, era una delle esperienze per le quali nutrivo una certa curiosità prima di partire. Come sarà viaggiare così veloce via terra? Troveremo posto a sedere? La velocità si sentirà molto?

Questi dubbi e domande dopo 10 minuti di viaggio risultano francamente stupidi e non motivati. Il treno è molto silenzioso, non sembra quasi nemmeno di essere in movimento. La velocità non si sente e non da alcun fastidio. I posti a sedere non prenotati sono sempre nei primi tre vagoni. Il controllore dopo pochi minuti dalla partenza, è entrato nella carrozza, ha fatto l’inchino e credo abbia esposto l’itinerario del treno (ha parlato 5 minuti) oltre ad essersi presentato.

Dopo 1h e 30′ di viaggio il treno rallenta, stiamo arrivando ad Hiroshima (330Km). Sono le 21.30 del 28 marzo e siamo finalmente arrivati alla prima destinazione del nostro viaggio. Decidiamo di mangiare una cosa veloce in un fast food della stazione prima di andare in hotel. Dopo due voli intercontinentali, una navetta tra terminal, un treno rapido e un treno Shinkansen, decidiamo di non pensare più. Ci affidiamo a  a un taxi per l’ultimo breve tratto del nostro trasferimento.

Siamo arrivati finalmente al nostro hotel, qui trovate la mia recensione, comunque è molto bello e le camere spaziose per essere in Giappone.

L’isola di Miyajima

Non abbiamo dormito molte ore, non più di 6, ma il sonno è stato profondo e comunque riposante. Mi alzo dal letto, apro la tenda e vedo un panorama bellissimo.

Hiroshima - Panorama dalla Camera

Hiroshima – Panorama dalla Camera

Arrivando di notte non avevo apprezzato la visuale dalla nostra camera prenotata con Hundredrooms.it . C’è il sole ed è una bella giornata, cosa stiamo aspettando? Il tempo di fare la colazione e ci mettiamo in movimento.

Per raggiungere il terminal del traghetto, avendo la pass JR, bisogna prendere il treno per la stazione Miyajima-guchi. Il tratto di navigazione da qui è breve, non più di 10′. Treno e traghetto sono inclusi nella pass.

Miyajima - Toori fluttuante

Miyajima – Toori fluttuante

Miyajima è Patrimonio dell’Umanità UNESCO, oltre ad ospitare molti templi scintoisti, nei quali ancora oggi molti monaci vengono a studiare. La prima cosa che visitiamo è il complesso templare Itrukushima-jinja del quale fa parte anche il celebre Toori, un portale gigantesco, di colore rosso. Sicuramente uno dei simboli del Giappone. Il tempio risale al 1168, oggi è per buona parte in acqua, ma in passato era completamente in mare e non era permesso a tutti entrare. Infatti il Toori era la porta d’ingresso al tempio, dalla quale si passava per accedervi.

Miyajima - Itrukushima-jinja

Miyajima – Itrukushima-jinja

Proseguiamo la nostra camminata visitando altri templi Buddisti come il Daigan-ji e il Daishō-in, quest’ultimo molto particolare. Ci sono una serie di scalinate in pietra tutte circondate da piccole statue e grotte contenenti altre sculture ed opere d’arte viarie.

Miyajima - Statue al Daishō-in

Miyajima – Statue al Daishō-in

Arriviamo quindi ai piedi del monte Misen, da dove parte una funicolare con stazione intermedia che porta in vetta. Il panorama da qui è veramente spettacolare, si vedono molte isole montuose e completamente avvolte da foreste che spesso finiscono praticamente sulle spiagge bianche bagnate dal pacifico.

Miyajma - Panorama dal monte Misen

Miyajma – Panorama dal monte Misen

E’ già l’ora di pranzo ed è venuto il momento di lasciare l’isola per raggiungere il centro di Hiroshima, non prima di aver mangiato un paio di spiedini presi ad un banchetto, camminando verso l’imbarco del traghetto.

E’ una bella camminata, non tecnica e adatta a tutti. Quando si viaggia all’estero, soprattutto se pensiamo di fare attività anche come semplici camminate, è sempre bene essere previdenti. Il mio consiglio è di fare sempre una assicurazione di viaggio, io ho fatto con la ERV Italia

Hiroshima, Parco della Pace, Museo e Bomb Dome.

Le cose che mi sono programmato da vedere sono tutte molto vicine, all’interno del Parco della Pace. Non ho previsto di vedere il castello (anche se in realtà da fuori ci sono passato) e non ho previsto di vedere altri templi, in quanto andando avanti nel nostro viaggio ne vedrò molti, quindi andiamo diretti al museo della pace.

Ho fatto la fotografia solo al plastico che rappresenta la città, con l’epicentro della bomba atomica. Il resto non me la sono sentita di fotografarlo. I resti delle abitazioni, dei suppellettili e degli oggetti personali fusi, le fotografie degli effetti della bomba sulle persone, mi hanno tolto la voglia di fotografare e comunque meritano rispetto.

Hiroshima - Museo della Pace

Hiroshima – Museo della Pace

Il museo si può visitare abbastanza velocemente, l’importante, prima di uscire, è firmare la petizione contro le armi nucleari su obiettivi civili. Dopo il museo camminiamo nel parco verso il Cenotafio che collima la fiamma della pace, e la Cupola della Bomba Atomica (Bomb Dome) l’unico edificio rimasto in piedi dopo lo scoppio.

Hiroshima - Parco della Pace

Il cenotafio, la fiamma della pace ed il Bomb Dome sullo sfondo

Prima di rientrare in hotel ovviamente è arrivato il momento della cena! Mangiare in Giappone è sempre un’esperienza quindi va scelto attentamente il posto. Decidiamo di mangiare un Okonomiyaki. Il posto migliore per mangiarlo ad Hiroshima è ad Okonomi-mura, una specie di food court, che in realtà è una palazzina su tre piani, piena di piccoli chioschi dove poter gustare questa specialità, assistendo alla sua preparazione diretta sulle piastre.

Okonomiyaki a Okonomi-mura

Okonomiyaki a Okonomi-mura

Andiamo a riposarci molto stanchi, l’indomani ci trasferiremo ad Osaka, ma è tutto fantastico, siamo in Giappone!

Hiroshima e Miyagjima – Video Episodio #1

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