Via Vandelli e Passo Tambura – Trekking Alpi Apuane

di Michele Suraci

Un antico sentiero collega la Città di Massa a Modena, la Via Vandelli. Nella rete dei Sentieri CAI è classificato al n.35. Non ci sono passaggi tecnicamente difficili. È una semplice camminata. L’unica difficoltà è il dislivello. Per Arrivare al passo Tambura da Resceto (MS) si devono superare circa +1.140 metri di quota

Via Vandelli – Passo Tambura – Mappa

 

Cenni sulla Storia della Via Vandelli

La storia di questo crocevia commerciale e di briganti, risale al 1738 quando Ercole III, figlio del Duca Francesco III di Modena, si fidanzò con Maria Teresa Cybo, figlia dell’erede del Ducato di Massa e Carrara. Si aprirono degli accordi commerciali tra i due ducati per questo fu incaricato l’Abate Domenico Vandelli di realizzare la nuova via, che terminò nel 1751.

Via Vandelli

Via Vandelli

Vandelli non aveva molta esperienza di opere ingegneristiche grandi come questa. Per il versante Massese dovette piegarsi all’Esperienza di Francesco Maria Colombini, ingegnere Massese che godeva di grande considerazione della Corte Estense. La Via Vandelli è diventata il Sentiero 35.

Sentiero 35 – Resceto – Via Vandelli – Passo Tambura

L’itinerario parte dalla piazza in fondo al paese di Resceto. Si arriva con la macchina e si tiene sempre la sinistra, salendo sopra il paese. La strada finisce e si inizia a camminare. Si lascia l’asfalto e si cammina su una strada sterrata con una carreggiata composta da ghiaia di grandi dimensioni. Oltrepassato il castagneto inizia a prendere forma il vecchio selciato. L’ambiente che ci circonda si fa subito impressionante. Lassù il monte Tambura sembra osservarci fin da subito. Nello stesso punto, in terra c’è una lapide che segna l’inizio della Via Vandelli con la distanza di 6Km dal Passo Tambura.

Una lunga serie di tornanti ci fa salire di quota rapidamente aprendoci sempre di più il panorama sulle vette circostanti, sulle cave di marmo delle Apuane e sul mare. Si vedono le Isole dell’Arcipelago Toscano, Portofino e il Golfo di La Spezia.

Verso il Rifugio

Il versante sotto i nostri piedi si fa sempre più scosceso e la bella e caratteristica massicciata d’epoca si trasforma in un semplice sentiero di montagna. Dopo il quinto chilometro di salita si trova un bivio. A destra si va al Rifugio Nello Conti, o dei Campaniletti, passando per la Finestra Vandelli. A sinistra si va al Passo Tambura. Prima di salire al Passo, sono andato a fare rifornimento di acqua al rifugio. Non se ne trova durante il percorso.

Lasciato il Rifugio, In poco più di mezz’ora ho raggiunto il Passo Tambura. Da qui ci si affaccia sul versante Garfagnino della Via Vandelli che regala un panorama emozionante. Le Alpi Apuane, appuntite e brulle, depredate negli anni del loro marmo, salutano il mare che sembra essere così vicino da potercisi tuffare.

Vetta Tambura

Avendo altro tempo e forza a disposizione, dal Passo Tambura si può prendere il sentiero n.148 per arrivare alla Vetta Tambura a quota 1.895 m.s.l.m

Video – Da Querceto sulla Via Vandelli fino a Passo Tambura

 

Dati Tecnici

Partenza : Resceto (MS) – 485 m.s.l.m.

Arrivo : Passo Tambura – 1.620 m.s.l.m.

Acqua : Solo al Rifugio Nello Conti

Tipologia : Semplice, niente ferrata e nessun tratto attrezzato;

Sentieri : 35 (Con vetta Tambura anche il 148 dal Passo Tambura)

Tempo Stimato :  Andata e Ritorno 7h 45′

Altimetria

Altimetria Via Vandelli

Altimetria Via Vandelli

Il Rifugio Nello Conti

Rifugio Nello Conti

Rifugio Nello Conti

È aperto tutti i giorni dal 15 giugno al 15 settembre, tutti i fine settimana il resto dell’anno. 

Latitudine Nord: 44 gradi e 5 primi e 51,3 secondi

Longitudine Est: 10 gradi e 13 primi e 55,9 secondi

Tel : 0585 793059 / +39 3392429589

Altre info

Se avete bisogno di altre informazioni contattatemi e vi risponderò il prima possibile. Se vi è piaciuto il video mi raccomando, un like al video e al mio canale YouTube. Buoni viaggi a tutti!

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2 commenti

Giorni Rubati 28 Agosto 2017 - 07:55

Sono di parte, lo ammetto, ma questo trekking mi fa battere il cuore. Non l’ho mai fatta tutta, ma solo fino al passo, poi per scendere a valle, giù con le vie di lizza spacca-gambe! la mia nonna, invece, la percorreva in tempo di guerra per andare a procacciarsi la farina nella più facoltosa Emilia… altri tempi quelli! Beh, insomma, grazie per aver parlato delle nostre belle e tormentate Apuane!

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Michele Suraci 28 Agosto 2017 - 08:03

Le Alpi Apuane sono da sempre nei miei pensieri. Le frequento spesso, a volte in bici (poco dovrei venirci di più) e a volte con questi bellissimi trekking. Speriamo arrivi un pò di pioggia perché ho visto i boschi molto sofferenti..

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