Viaggiare degustando, le mie esperienze migliori!

di Michele Suraci

Amici viaggiatori, oggi voglio parlarvi del modo di viaggiare degustando, raccontandovi tre esperienze grandiose che ho vissuto altrettanti viaggi differenti. C’è proprio chi viaggia esclusivamente per provare e scoprire sapori nuovi.

Per me il cibo locale riveste una particolare importanza in un viaggio. Cerco sempre di ricavare alcuni momenti dedicati a queste esperienze anche se non sono il primo “motore” che fa muovere il mio istinto di viaggiatore. Non vado in giro per mangiare ma per scoprire sempre nuovi posti e nuove culture. Questo desiderio di conoscenza si sfama anche con il cibo locale.

Viaggiare Degustando – La migliore esperienza a tavola

Nei miei ultimi dieci anni di viaggi, ho mangiato veramente di tutto. Dalle carni più insolite trovate in Australia, all’ottimo cibo speziato dell’India cucinato nei forni tandoori, alimentati dallo sterco di vacca. Devo dire che sono fortunato perché avrei da raccontare tantissimi episodi in cui mi sono trovato bene a tavola in viaggio, ma uno batte tutti. Lo sapete, il mio cuore è rimasto in Patagonia, insieme al mio stomaco. L’esperienza più coinvolgente che più calza il titolo dell’articolo “viaggiare degustando” l’ho provata nella Penisola di Valdés in Argentina.

Ho passato la seconda metà del pomeriggio di Natale a cavallo. Le luci erano quelle della sera, calde e taglienti. C’era il vento tipico della Patagonia e dopo qualche ora passata cavalcando un cavallo argentino e aspettando il tramonto, si sentiva proprio il bisogno di un ambiente caldo.

La proprietà dell’Estancia che mi ha ospitato per la notte, aveva organizzato la cena di Natale con il tipico Asado Argentino, cucinato nella “Cocina de Peones”, un ambiente raccolto e caldo. L’Asado è stato cucinato nell’enorme camino dal gaucho.

Durante il suo incedere lento nel governare il fuoco, con la sua voce profonda e calda, ci raccontava storie del passato. Questa per me è il tipo di esperienza che bisogna provare a tavola durante un viaggio. Ti potrebbe interessare anche questo articolo dove racconto la mia esperienza nella Penisola di Valdés.

Viaggiare degustando il Vino più buono

In questo articolo vi parlo delle mie esperienze avute all’estero quindi, escludendo tutte le degustazioni fatte in Italia che sono sicuramente al top mondiale come qualità, per il vino non ho molti dubbi. Il Sudafrica mi ha regalato un’esperienza indimenticabile.

Cape Town

Cape Town

Cape Town, pazzesca, colorata e profumata di spezie. Avete mai visto una città con una montagna nel mezzo? Questa è Città del Capo con tutte le sue bellezze e contraddizioni. Spostandosi nelle campagne si raggiunge velocemente la regione delle Winelands. Io sono stato a Stellembosch ed ho fatto due degustazioni in due aziende vinicole differenti. La prima era specializzata nelle bollicine, la seconda invece sul vino rosso. (Alto Estate)

Alto Estate - Stellenbosch

Alto Estate – Stellenbosch

Mi ricordo di un pomeriggio insolitamente caldo, era il mese di Agosto quindi nell’emisfero sud era inverno, ma la temperatura era di circa 20°C. Ho iniziato la degustazione durante l’ora di pranzo. Bisognerebbe sputare il vino dopo averlo assaggiato, ma non sono riuscito, era troppo buono! Prima di rimettermi in auto ho camminato due ore tra le vigne ed ho scoperto che c’era comunque un po’ di Italia anche nel vino Sudafricano. L’enologo dell’azienda era un Italiano che, con la disponibilità della materia prima eccezionale, ha saputo fare un vino all’altezza dei nostri più pregiati.

Wine Tasting

Wine Tasting

E’ stato speciale anche il pomeriggio perché poi raggiunta Cape Town sono andato sulla costa ai piedi della Table Mountain ed ho aspettato il tramonto. Se ti interessa saper di più di Cape Town potrebbe interessarti questo articolo.

Viaggiare degustando la Birra più Buona

Il Vino sta all’Italia come la Birra sta al Belgio. Sarebbe troppo facile dire che la miglior birra bevuta in viaggio è la trappista bevuta a Dinant o la Blanche de Namur. Ci sono le birre del Belgio e poi ci sono le altre birre, non necessariamente meno buone. Sono due cose differenti. Sembrerà incredibile ma la miglior birra bevuta in viaggio non è nemmeno la pinta degustata nel pub Irlandese. Sono stato molto indeciso tra due prodotti differenti, distanti tra loro e dall’Europa migliaia di chilometri. Sto parlando dell’Asahi giapponese (Bevuta in Giappone perché quelle che si trovano qui sono prodotte in Europa) e la birra di Haines in Alaska.

Haines - Alaska

Haines – Alaska

Preferisco sicuramente la birra artigianale della Haines Brewing Company. Proclamata la migliore birra di tutti gli Stati Uniti d’America. Per quanto riguarda l’esperienza vissuta per arrivare a bere questa birra, ancora oggi mi sembra di essere li. Sono Arrivato ad Haines con un traghetto di stato, provenivo dalla vicina Skagway e dallo Yukon dopo un viaggio in auto di alcune migliaia di chilometri. Ho visto ghiacciai, orsi ed aquile americane.

Haines è una piccola cittadina nell’estremità nord dell’Inside Passage. Il mare è lontano più di 100 chilometri ma l’odore dell’acqua salata arriva fino al porto e si mescola con l’odore dei vicini ghiacciai e della resina delle conifere tagliate nelle numerose segherie. L’acqua da bere è ottima, arriva direttamente dalla falda alimentata dall’acqua glaciale e contribuisce alla buona riuscita della Birra. In questo articolo vi ho raccontato tutto su sull’Inside Passage in Alaska.

Bevendo la Birra di Haines

Bevendo la Birra di Haines

Quando siete in viaggio, anche a voi piace vivere queste esperienze? Se vi è piaciuto l’articolo o se avete domande, contattatemi o commentate l’articolo. Buoni viaggi a tutti!

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